Carabinieri massacrati da quattro ragazzi positivi ad alcool test

Due carabinieri, Antonio Santarelli di 43 anni e Domenico Marino 34, stavano svolgendo il loro lavoro ieri, quando al posto di blocco nei pressi di Sorano (Grosseto) hanno fermato un’autovettura con a bordo quattro ragazzi di ritorno da un rave party. 

I militari, dopo aver sottoposto i giovani al test del tasso alcolemico, risultato positivo, hanno provveduto al fermo del veicolo, ma la reazione dei quattro è stata violentissima ed hanno aggredito a sprangate i due carabinieri per poi darsi alla fuga. 

Tuttavia, i quattro giovani, di cui tre minorenni, dopo un breve inseguimento da parte di un’altra pattuglia dei carabinieri, che per fermarli ha dovuto sparare alle gomme, sono stati tutti arrestati. 

I due militari, che hanno riportato ferite molto gravi, sono stati ricoverati all’ospedale di Siena. Uno di loro è in coma farmacologico, dopo essere stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, per la formazione di un importante ematoma al cervello, mentre l’altro carabiniere rischia di perdere un occhio. 

Gli aggressori, in caserma, si sono giustificati: “Abbiamo perso la testa. Matteo ha perso la testa e noi non abbiamo saputo controllarci. Abbiamo perso la testa, abbiamo perso la testa”. E’ quanto ripetono ai carabinieri i giovani arrestati dopo l’aggressione ai due carabinieri. Il maggiorenne che era alla guida dell’auto  con un tasso alcolico dello 0,86 (0,5 è il limite di legge) si chiama Matteo Gorelli, ha 19 anni ed abita a Cerreto Guidi, in provincia di Firenze. Gli altri tre, tutti 17enni, abitano a Vinci, Lastra a Signa e Capraia. La ragazza è una studentessa mentre gli altri due sono un barista e un carrozziere.

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