Carlo Verdone “rifiutato” al seggio

3 dicembre 2012 19:270 commentiDi:

 

 

 

La principale polemica che ha infiammato l’ultima settimana di campagna elettorale per le primarie del centrosinistra è stata quella delle regole. L’organizzazione si è mostrata inflessibile, chi non si è registrato non potrà votare e chi si presenterà al ballottaggio dovrà giustificare la sua assenza alle votazioni del primo turno.

Matteo Renzi ha criticato molto queste regole, che vede come una sorta di “chiusura” verso potenziali nuovi elettori. Ma dalla parte di Bersani c’era la paura che molti “non elettori” del centrosinistra potevano presentarsi alle votazioni e scegliere Renzi.

Bersani vince le primarie

Insomma, alla fine ha vinto Bersani e Renzi si è complimentato senza fare ricorso. Oggi, però, scopriamo che tra le persone cui non è stato permesso di votare perché non avevano una giustificazione adeguata c’è stato anche Carlo Verdone.

Al seggio di Via dei Giubbonari, Verdone si è visto respingere la sua giustificazione “mi sono fatto male in moto” e non ha potuto esprimere la sua preferenza. Il regista romano è un elettore del centrosinistra e ora si dice amareggiato e ha anche affermato che il suo voto futuro alla coalizione non è più scontato. Verdone ha detto “Ero andato pure due volte sabato portando le giustificazioni necessarie. Non sono un furbastro dell’ultimo minuto, questo modo di fare non mi piace. Come se dicessero: è una cosa nostra. Mi sento dispiaciuto, anzi arrabbiato. Defraudato di un diritto, come cittadino. Non saprei dire se voterò ancora Pd.

 

 

 

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