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Carmen Consoli ha l’abitudine di tornare nella quotidianità con 10 canzoni

E’ la quotidianità in tutte le sue sfaccettature la grande protagonista del nuovo album della melodica e pensierosa Carmen Consoli in uscita domani 20 gennaio per i tipi di Universal Music. Il titolo della nuova fatica della cantante siciliana ha il merito di dare le coordinate del suo stesso lavoro. La nuova fatica di Carmen, infatti, si titola L’Abitudine di Tornare. Si tratta di un titolo semplice e immediato che contiene e condensa tutti quegli elementi che vanno poi a caratterizzare le 10 canzoni contenute nell’album: dai racconti di vita quotidiana e vissuta al commento delle grandi questioni di attualità. In L’abitudine di Tornare non c’è assolutamente nulla di particolare eppure è proprio l’enorme attinenza della vita di tutti i giorni a fare del nuovo album di Carmen Consoli un vero capolavoro. Una delle abilità dell’artista catanese è stata quella di essere riuscita a raccontare quello che gli occhi vedono nel quotidiano, mettendo in evidenza il sentimento.

C’è davvero tanto calore nell’album della Consoli e questo calore è presenta dalla prima canzone fino alla decima. Il calore del sentimento e l’attenzione al vivere sanciscono per Carmen un ritorno quasi alle origini per sound e struttura delle canzoni. Ma a ben guardare, e questa è, senza dubbio, un’altra importante curiosità del nuovo album, con L’Abitudine di Tornare, Carmen Consoli sancisce di fatto la sua piena maturità professionale sia nelle parole che ne suono. Un mix perfetto.

Decisamente azzeccata anche l’organizzazione della scaletta dell’album che sarà presentato a partire dal prossimo 9 aprile 2015 con prima tappa a Porto San Giorgio (FM). Si parte con l’amore impossibile da svelare per paura della società. L’amore di una vita parallela a quella coniugale che viene raccontato da una canzone che dà poi il nome all’intero album. Come una scarica di fotografie ed emozioni si passa poi, senza soluzione di continuità, al brano successivo ossia a un ricordo drammatico (ma forse solo perchè il tempo è passato) dell’adolescenza. E’ Ottobre le seconda canzone e forse ottobre è davvero il mese più azzeccato per questo genere di raccolti. Ottobre e il vino, ottobre e l’arte della vendemmia. Ma non c’è tanto per pensare e allora (terza traccia) ecco che arriva un’attualità ancora attuale: la lotta contro la violenza in una Palermo troppo grande per non essere comunque amata (Esercito Silente).

Con la terza canzone possiamo dire che la prima parte di L’abitudine di Tornare si esaurisce. Si riparte però subito con l’amore e il rapporto tra il cuore e la routine in Sintonia Imperfetta. Un cambio radicale e il ritorno alla dura attualità c’è subito nel brano seguente La signora del quinto piano, dedicata alla violenza sulle donne.

Grande musica nel successo Oceani Deserti in cui la Consoli si diverte a duettare con Max Gazzè dando vita a un pezzo unico dal sapore di ballata. Un angolo di tranquillità prima del duro atto di accusa contenuto in E forse giorno, storia di una famiglia che vive in auto a causa della crisi economica.

Ancora attualità anche in La notte più lunga, testo ispirato dall’immigrazione, mentre l’introspezione ritorna in San Valentino e Quella piccola magia.

 

 

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