Catturato uno yeti, ma è solo una bugia a fin di bene

29 dicembre 2011 18:110 commenti

Se pensate che lo Yeti, conosciuto anche come abominevole uomo delle nevi sia solo una creatura leggendaria relegata nell’immaginario collettivo, potreste presto ricredervi.

Le prove arriverebbero direttamente dal primo ministro del lavoro dell’Inguscezia, una repubblica autonoma della Federazione russa, che avrebbe rivelato all’agenzia Interfax, che nel suo Paese sarebbe stato catturato uno yeti che sarebbe stato trasportato in uno zoo locale. La verità è che non ci sono prove, foto o filmati che possano attestare l’identità dell’animale-uomo.

La tv di stato ha però trasmesso, a conferma della cattura, un filmato che mostra un cacciatore allontanare il presunto Yeti mentre divora una pecora. Certo il filmato, in circolazione su Youtube, potrebbe anche essere una bufala, o forse no. Resta il fatto che forse la repubblica russa voglia ricavare un po’ di sana pubblicità dall’evento sfruttando una delle leggende più diffuse di tutti i tempi. Lo yeti, o misterioso uomo della nevi, è stato da sempre considerato un essere a metà fra la scimmia e l’uomo, una sorta di anello di congiunzione vivente. E nonostante non siano mai state trovate prove inconfutabili, in diversi Paesi, Russia o Stati Uniti, anche se sembra che lo Yeti viva sull’Himalaya, sono state trovate le impronte del fantomatico animale.


Oltre alle impronte non sono mai mancati gli avvistamenti e qualche filmato sempre piuttosto confuso e alquanto poco credibile.

C’è però da dire che perfino l’alpinista Reinhold Messner testimoniò l’avvistamento di uno yeti in una regione del Tibet orientale. Era il 1986 e l’alpinista dichiarò di aver visto uno Yeti, un enorme essere animalesco che in posizione eretta sulle zampe posteriori che lo guardava minacciosamente. Ciò che è certo che vero o no, lo Yeti continua a scatenare interesse e a procurare business.

E così è stato anche stavolta. Si è trattata di una balla, ma a fin di bene.

Il ministro dell’Inguscezia Bagaudin Marshani smentisce il leggendario ritrovamento. Si è trattato di una balla, ma almeno a fin di bene per raccogliere fondi per gli orfani e i bambini poveri.

Insomma un semplice “evento promozionale” per attirare l’attenzione sulle “condizioni degli orfani e dei bambini che provengono da famiglie ‘anomale’ o a basso reddito”.

Il sedicente Yeti catturato e portato allo zoo era un uomo travestito (lo stesso ripreso nel video diffuso), ma almeno il politico ha raggiunto il suo scopo: molte persone sono arrivate nella regione russa per vedere dal vivo il presunto Yeti e i soldi raccolti verranno dati in beneficenza ai bambini più poveri della regione.






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