Celebrazioni Mandela, l’interprete era schizofrenico

12 dicembre 2013 12:510 commentiDi:

NelsonMandela

Più di novanta capi di stato ed eminenti personaggi della politica internazionale si sono riuniti a Johannesburg per partecipare alle celebrazioni in onore di Nelson Mandela, morto all’età di 95 anni il 5 dicembre 2013.

L’evento, però, non rimarrà alla storia solo per il suo grande significato, ma anche per i strani fatti che sono accaduti durante le commemorazioni: protagonista di uno di questi un interprete, che aveva il compito di tradurre simultaneamente nel linguaggio dei segni le parole dei capi di Stato intervenuti alle commemorazioni.


L’interprete si chiama Thamsanqa Jantjie, ha 34 anni e da tempo lavora come interprete ed era stato già chiamato in precedenza per offrire i suoi servizi in conferenze ed incontri di alto livello. Ma alla commemorazione per Mandela qualcosa è andato storto e nessuno dei presenti è riuscito a capirlo.

L’interprete, infatti, durante la celebrazione ha avuto un attacco di schizofrenia, patologia della quale soffre da tempo, che gli ha impedito di portare avanti il suo compito in modo lucido. Anche se in cura già da tempo per questa malattia Thamsanqa Jantjie non ha potuto fare nulla quando si è accorto di stare per avere un attacco, ma solo cercare di fare il possibile perché nessuno se ne accorgesse.

Non c’era nulla che potessi fare, ero da solo in una situazione pericolosa. Ho cercato di controllarmi e non far vedere al mondo cosa stava succedendo.






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