Cern annuncia esistenza della particella di Dio

4 luglio 2012 09:300 commenti

Svolta epocale nella fisica. Erano oltre 50 anni che gli scienziati tentavano di provare l’esistenza  del bosone di Higgs, conosciuto come la “particella di Dio”. La ricerca sembra conclusa grazie anche all’ausilio di 600 scienziati italiani nel Cern di Ginevra (l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare) e l’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare oggi in conferenza stampa.

Prima dell’annuncio ufficiale, previsto per oggi, non è mancata la gaffe del Cern ieri ha pubblicato per qualche ora sul proprio sito un comunicato di Joe Incandela, il portavoce di uno degli esperimenti condotti al Large Hadron Collider (Lhc) che annuncerebbe la scoperta. Video rimosso poche ore dopo.

Al di là della gaffe, provare l’esistenza della particella di Dio è stato possibile grazie al superacceleratore Large Hadron Collider, in grado di far scontrare nuvole di miliardi di protoni con un’energia di 14 TeV per riuscire a riprodurre le condizioni dell’universo una frazione di secondo dopo la sua nascita. Era il 1964 quando Higgs aveva ipotizzato l’esistenza di una particella ancora sconosciuta alla scienza che riuscisse a spiegare perché tutte le cose nell’universo possiedono una massa.


Ora la fantomatica particella è stata effettivamente catturata e si tratta di una scoperta eccezionale, la più importante degli ultimi 100 anni. Il bosone di Higgs era l’ultima particella elementare nota secondo il modello standard della Fisica della teoria quantistica dei campi che non era ancora stata osservata da un esperimento.

PARTICELLA DI DIO IN VIA DI IDENTIFICAZIONE

Secondo quanto riferito dal teorico del Cern Gian Francesco Giudice, l’esperimento è affidabile, visto che i dati confermano la “soglia dei 5 sigma, vale a dire una probabilità di scoperta pari al 99,99994 per cento”, al Tevatron negli Usa, l’acceleratore di particelle in Illinois, la sicurezza dell’esperimento era di 3 sigma.

Giudice ha anche dichiarato che l’esperimento farebbe addirittura pensare all’esistenza di altre particelle che potrebbero ulteriormente ampliare lo scenario conosciuto anche se per adesso l’esperimento sul bosone di Higgs è davvero straordinaria dopo 50 anni di ricerca.

Come trapelato dalle indiscrezioni di ieri, oggi l’annuncio dal Cern di Ginevra: il Bosone di Higgs esiste davvero. “Nei nostri dati osserviamo chiaramente i segni di una nuova particella” ha dichiarato Fabiola Gianotti, responsabile dell’esperimento Atlas che è riuscito a catturare la particella. Durante la presentazione ufficiale, non è riuscito a trattenere le lacrime il fisico teorico Peter Higgs, che aveva previsto l’esistenza della particella 48 anni fa.

Ultimo aggiornamento 4 luglio 2012, ore 15.30






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