Cesare Battisti chiede nuovo processo in Italia

1 febbraio 2012 15:490 commenti

Cesare Battisti, ex scrittore e terrorista condannato all’ergastolo per aver commesso quattro omicidi in concorso durante gli anni di piombo torna a parlare della sua vicenda ai microfoni de Le Iene. L’uomo, ora in Brasile come latitante, ha lanciato un appello al Presidente Napolitano dove chiede un’intercessione affinché possa tornare in Italia per presentarsi di fronte ad un tribunale per rispondere alle pesanti accuse che gli sono state rivolte.

La richiesta è stata giudicata assurda da molti esponenti politici, tanto che Margherita Boniver, deputato del Pdl e presidente del comitato Schengen l’ha definita “blasfema” visto che l’ex terrorista non perde occasione per raccontare alla stampa quanto si stia divertendo sulle spiagge carioche.


Il servizio verrà mandato in onda domani sera, ma molti considerano l’appello di Battisti l’ennesima provocazione, soprattutto quando riferisce di non aver mai chiamato Napolitano perché si sente il signor nessuno e perché il Presidente non muoverebbe un dito per far riaffiorare la sua verità. Battisti durante l’intervista non nega di aver fatto parte dei Proletari armati per il comunismo e di aver commesso svariati reati, ma è certo di non aver mai ucciso nessuno, infatti spiega che se gli venisse data la possibilità tornerebbe subito in Italia per chiarire la sua posizione di fronte alla giustizia. Nella realtà dei fatti l’ex terrorista avrebbe potuto difendersi e scontare la pena che gli è stata inflitta, ma ha preferito fuggire prima in Francia, dove beneficiò a lungo della dottrina Mitterrand e poi in Brasile.






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