Che fine farà la Costa Concordia?

18 settembre 2013 13:000 commentiDi:

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Dopo 20 estenuanti ore di lavoro la Costa Concordia è tornata in posizione verticale. Ma questo è solo il primo piccolissimo passo che porterà all’eliminazione del relitto della nave da crociera dall’Isola del Giglio.

I tecnici, una cordata italo-americana, hanno lavorato con delle innovative tecniche per rimettere in piedi il relitto e ora proseguiranno con i lavori che permetteranno alla Costa Crociera di riprendere il mare: c’è da rinforzare lo scafo della nave sul lato che è stato appoggiato allo scoglio fino adesso, c’è da capire quanti e quali danni ha riportato la nave e poi bisogna rimetterla al livello di galleggiamento.


Solo dopo che saranno state fatte tutte queste operazioni, in un tempo stimato di circa 9 mesi, al massimo un anno, la Costa Concordia potrà essere trasportata in un luogo adatto al suo smantellamento. Ed è proprio su questo importante punto che ancora non c’è un accordo.

Un’operazione di tali dimensioni ha un valore economico di dimensioni enormi e sono tanti i porti che si sono già proposti per ospitare quel che rimane della Costa Crociere. Primo tra tutti Piombino, dove sono già in corso i lavori di adeguamento strutturale del porto,per i quali il Governo ha già mandato un finanziamento di 111 milioni di euro, poi si sono offerti anche Genova, Porto Torres e Palermo.

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Ma all’orizzonte potrebbe presentarsi un’alternativa: la Costa Concordia potrebbe approdare in Turchia, ipotesi mai smentita da Costa Crociere.






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