Chef italiani snobbati dalla classifica dei migliori 50 ristoranti internazionali

2 maggio 2012 10:320 commenti

La realtà è questa: gli chef italiani sono stati sorpassati dai grandi chef internazionali. È quanto emerge dalla classifica del World’s Best Restaurants 2012 (i migliori ristoranti internazionali) che premia i migliori 50 ristoranti del mondo, votati da 837 enogastronomici internazionali.

Il galà che si è tenuto a Londra ha premiato (per la terza volta consecutiva) al primo posto il Noma di Copenaghen dello chef trentacinquenne Rene Redzepi. Una star praticamente, finito di recente anche sulla copertina del Times. Le classifiche saranno solo dati aleatori, ma pare proprio che tre anni fa, quando Redzepi si aggiudicò il primo posto, il ristorante aveva ricevuto già 100.000 prenotazioni, pari praticamente a circa 15 anni di lavoro.


La Spagna conquista la seconda e la terza posizione con El Celler de Can Roca e il Mugaritz occupa il terzo posto. L’Italia, tradizionalmente patria della buona cucina, esce sconfitta dall’edizione 2012 con le presenze dimezzate rispetto allo scorso anno (da 6 a 3) e il primo degli italiani, Massimo Bottura dell’Osteria Francescana di Modena che conquista il quinto posto, lasciando il quarto (dello scorso anno) al D.o.m di San Paolo del Brasile.

Resistono altri italiani in classifica, come Le Calandre di Rubano dello chef Max Alajmo (32esimo esattamente come lo scorso anno) e Il Canto di Siena con lo chef Paolo Lopriore (che scende di sette posizioni, al 46esimo posto rispetto al 2011). Fuori dai migliori 50 tre ristoranti celebri, Cracco di Milano (chef Carlo Cracco al 55esimo posto), Combal 0 a Torino (chef Davide Scabin che scivola al 59esimo posto), Dal Pescatore (Nadia e Giovanni Santini, Canneto sull’Oglio al 70esimo posto).






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