Cina condannati a morte due mafiosi

Questa mattina a Chongqing, una metropoli nel sud ovest della Cina, sono stati condannati a morte Chen Mingliang, soprannominato il “padrino” e il suo complice Zhou Yon, appartenenti ad un clan di criminalità organizzata.
Secondo l’accusa la banda aveva messo in piedi un giro di affari illegale, prostituzione e operazioni illegali, quali giochi d’azzardo e traffico di droga.
La regione cinese ha improntato una lotta alla criminalità organizzata, attraverso la campagna anti-mafia, decisa a ripulire la città di Chongqing, da ogni sorta di delinquenza.
In totale, sono state condannate 33 persone in questo Stato, la Corte ha emesso anche due condanne a morte, che erano rimaste in sospeso per due anni, i pubblici ministeri hanno dichiarato che è stato eseguito un rigido controllo, dal quale è emerso un giro di prostituzione in famosi alberghi della città e tutti i tipi di attività illegali come i giochi d’azzardo e il traffico di droga.
Dall’inizio della campagna, sono almeno nove le persone che sono state giustiziate per reati di mafia a Chongqing.
Tra i colpevoli ci sono anche, un ex alto dirigente della polizia di Stato, accusato di corruzione e protezione di gruppi mafiosi.
Numerosi scandali hanno offuscato grandi città in questi ultimi anni, come Shanghai e Shenzhen, con i nomi di alti funzionari governativi.










