La classifica sulla qualità della vita nelle città italiane. È ancora differenza nord-sud

27 novembre 2012 12:490 commentiDi:

È stata  presentata la nuova classifica sulla qualità della vita nelle città  italiane tra conferme e novità. Più conferme, in realtà, con Bolzano che torna al primo posto tra le 107 province italiane dove si vive meglio. La città altoatesina è già stata in testa alla  classifica nel 1995, nel 2001 e nel 2010.
L’ultimo posto in classifica è invece occupato da Taranto. La città pugliese sembra in decadenza soprattutto per la questione dell’Ilva che potrebbe chiudere, tra ambiente non salubre, posti di lavoro a rischio e situazione sociale tesa.

L’Ilva chiude e gli operai si mobilitano


In generale, ancora una volta la classifica del Sole 24ore mostra una spaccatura tra nord e sud. Le città del nord sono ai primi posti, con Lodi, la peggiore, che è al 69esimo posto. Le città  del sud sono invece in fondo alla classifica. Si diceva di Taranto al 107esimo posto, Napoli 106esimo, Caltanissetta 105°, Brindisi 104°,  Trapani 103°, Vibo Valentia 102°, Foggia 101°, Bari 100°, Palermo 99°,  Caserta 98°. Insomma, le ultime posizioni sono tutte  per il sud.
La classifica ci mostra anche come nei piccoli centri si vive meglio  che nelle  grandi città. Milano è al 17esimo posto, Roma, che guadagna due posizioni, è al 21esimo posto, Bologna scende dal 1° al 10° posto, Firenze perde posizioni, Torino non è tra le prime e Palermo e Napoli sono addirittura agli ultimi posti.
La classifica si basa sulla valutazione di sei settori  che definiscono la qualità della vita, ma ci sono probabilmente altri fattori che sfuggono all’analisi in grado di dire dove si vive meglio. non sono, cioè, solo i fattori economici e i servizi a definire una buona qualità della vita. Sono elementi fondamentali, ma la serenità delle persone nelle città dipende anche da altri fattori. In questo senso, allora la classifica sarebbe rivoluzionata.

 






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