Come curare la dipendenza da internet

3 gennaio 2012 11:000 commenti

Il fenomeno della dipendenza da internet è recente, ma si può curare. Al Policlinico Gemelli di Roma, primo centro in Italia attivo dal 2009 per curare quelli che vengono definiti come “drogati del web”, l’equipe dello psichiatra Federico Tonioni si è occupata di oltre 300 casi.

Le storie sono sempre le stese: la dipendenza da internet si manifesta con una connessione pari a 18 ore al giorno, alla sostituzione della realtà, magari grigia e insoddisfacente con la realtà virtuale dello schermo. E così, senza neppure accorgersene, molti si sono ritrovati a lasciarsi scorrere tra le dita la loro adolescenza. Lo psichiatra sottolinea infatti come il fenomeno, circa il 90% dei casi, interessi soprattutto gli under 30 che frequentano ossessivamente i social network e sviluppano una preoccupante propensione per i giochi online. Il risultato è la perdita di contatto con la realtà perché la realtà diventa lo schermo.

L’allarme della cyber-dipendenza è stato lanciato da un’indagine di Eurispes e Telefono azzurro effettuata su 1.500 adolescenti dai 12 ai 18 anni: di questi, il 50% dei soggetti intervistati rischia di diventare nell’arco di un breve lasso di tempo un drogato del web. Il consiglio rivolto dagli esperti del centro ai genitori dei ragazzi è di non reagire con aggressività (sequestrare il computer) con il rischio di ottenere reazioni violente. Anche gli adulti sono vittima della dipendenza che si concentra in particolare sui siti porno e sui poker room. Il risultato è che si perde totalmente il contatto con la realtà e che fino a vivere una condizione totale di isolamento. Un fenomeno preoccupante in rapida crescita che dal Giappone si sta rapidamente diffondendo in tutto il mondo. Il primo passo è di riconoscere i sintomi della dipendenza per poter si rivolgere a centri specializzati e affrontare gradualmente il problema.

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