Concerti estivi a Bologna cancellati per i decibel troppo alti

1 agosto 2012 10:150 commenti

Quest’estate a Bologna non ci sarà nessun concerto all’aperto: tutti gli appuntamenti previsti sono già stati cancellati.

È accaduto in seguito alle proteste di alcuni residenti di piazza Verdi che hanno fatto ricorso al Tar contro la “delibera alza-decibel”, già approvata poco prima dell’estate. La giunta Merola ha immediatamente sospeso tutti i concerti previsti all’aperto.

L’assessore alla cultura Ronchi aveva alzato il limite consentito a 70-75 decibel già in deroga alla legge regionale che prevede invece un massimo di di 50-55 decibel di rumore consentito. Furiosi, i residenti hanno fatto ricorso al Tar e la delibera comunale è stata immediatamente sospesa.


Il ricco programma dell’estate bolognese includeva 30 concerti di musica classica e rock (di cui nove in piazza Verdi, quattro in vicolo Bolognetti, uno al salotto del jazz): appuntamenti immediatamente cancellati. Ironico e polemico proprio l’assessore Ronchi che ha ribadito come, rispettando gli attuali limiti imposti dalla legge regionale, diventi assolutamente impensabile proporre una programmazione musicale estiva.

L’assessore, che parla di caccia alle streghe e di atto politico, fa notare come le cicale in una notte d’estate raggiungano i 60 decibel di rumore: diventa pertanto impossibile proporre concerti musicali all’aperto nonostante la partecipazione della città.

Secondo l’assessore è impensabile che una piccola minoranza detti le regole per un’intera comunità com’è accaduto di recente a Milano con la sospensione dell’Area C. Scartata in Comune subito l’ipotesi di fare ricorso al Tar con una delibera-bis dato che, non esistendo un giudizio di merito (che arriverà a gennaio), l’amministrazione è impossibilitata a sapere quali punti della delibera non andavano bene.






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