Concordia, Schettino intercettato, “sono sceso dalla nave”

25 gennaio 2012 07:400 commenti

Si aggrava la posizione dell’ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino. Intercettato dagli inquirenti il giorno successivo al naufragio davanti all’Isola del Giglio il 14 gennaio nella caserma dei carabinieri di Orbetello, Schettino parla al telefono con un amico e racconta come sono andate le cose “Per dar retta al manager, passa da lì, passa da lì… Qualcun altro al posto mio non sarebbe stato così benevolo a passare lì sotto, perché mi hanno rotto il c…, passa di là, passa di là.

La secca c’era, ma non era segnalata dagli strumenti che avevo e ci sono passato”. E aggiunge di essere tornato indietro per prendere la radio, di essersi recato sul ponte per controllare che la nave si assestasse in mezzo agli scogli.

Nella stessa conversazione Schettino dice “quando ho capito che la nave si stava inclinando ho preso e sono sceso”. Nonostante tutto Schettino si sente con la coscienza a posto e nel corso della telefonata racconta “lo squarcio è stato immenso, ci stava uno spuntone di roccia, poi tutto quello che è successo da quel momento l’ho fatto nel massimo della mia professionalità e questo potrebbe alleviare o quanto meno dare l’illusione di stare in pace con la coscienza”.

E dire che nel primo interrogatorio di garanzia di fronte ai pm di Grosseto Schettino, si era difeso dichiarando di essere stato frainteso dal comandante De Falco della capitaneria di porto di Livorno che nel corso della famosa telefonata gli intimava di risalire a bordo.

Alla fine della telefonata Schettino dice “non ci voglio andare più sulla nave, perché so io che non voglio più, cambio vita, perché non la vedo tanto bene…”.

E intanto sale a 16 il numero delle vittime identificate e si lavora per il recupero del carburante dalla Costa Concordia.

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