Contestazione Visco

21 gennaio 2013 22:160 commenti

La debolezza economica sarà ancora una grosso problema per l’Italia durante gran parte dell’anno che stiamo vivendo.

Per questi motivi, la Banca d’Italia è stata indotta a riconsiderare in maniera dura le stime relative all’andamento economico italiano.

Nel Bollettino Economico pubblicato stamani, infatti, si comunica che gli analisti di via Nazionale hanno ridotto di molto le previsioni circa il prodotto interno lordo (Pil) per l’intero anno in corso; un riaumento nella seconda metà dell’anno dovrebbe invece portare a un complessivo +0,7% di Pil nel 2014.

Slogan contro Visco

La goccia che fa traboccare il vaso? Proprio la debolezza economica, la quale è stata il punto centrale su cui verteva il discorso tenuto dal Numero 1 della Banca d’Italia, Ignazio Visco, durante una lectio magistralis all’Università di Firenze.

Visco ha detto nuovamente che il 2013 si configurerà come un anno ancora molto difficile, caratterizzato da una ripresa lenta e difficile, che si evincerà nel secondo semestre e nel quale soltanto un disegno organico di riforma potrà portare a guadagni di competitività.

Sempre tramite le riforme l’Italia potrà far si che si verifichi un’ulteriore riduzione dello spread. Pur affermando con chiarezza che l’equilibrio dei conti è l’anticamera del successo, Visco ha ripetuto che le critiche secondo le quali la cosiddetta regola del debito implicherebbe un orientamento permanentemente restrittivo alla politica di bilancio sono prive di ogni fondamento.

Visco è stato però contestato violentemente da parte di alcuni studenti, che hanno espresso con vigore il loro dissenso nei confronti della presenza e delle dichiarazioni del numero uno di Bankitalia in Ateneo.

 

La polizia ha fatto sgomberare l’Aula Magna dopo che gli studenti avevano bloccato il discorso di Visco con i loro slogan (“fuori i banchieri dall’Università”).

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