Cos’è outernet

21 febbraio 2014 10:130 commentiDi:

outernet

Se tutto andrà come previsto, già a giugno del 2015, quindi fra poco più di un anno, sarà possibile dire addio alle compagnie telefoniche e ai loro esosi piani tariffari per le connessioni Internet grazie ad un progetto in via di sviluppo della compagnia newyorchese Media Development Investment Fund, il cui nome è Outernet, che permetterà la trasmissione dei dati dallo spazio in modo sicuro e, soprattutto, gratuito.

Cos’è e come funziona Outernet

Outernet è un sistema di trasmissione delle informazioni digitali che sfrutta il datacasting, ovvero la diffusione di dati su superfici molto vaste attraverso le onde radio, che sarà possibile grazie alla presenza in orbita di centinaia di piccolissimi satelliti, i CubeSat, che ricevono i dati da una rete di stazioni a terra e li trasmettono alla superficie terrestre a ciclo continuo fino a che non ricevono un altro flusso di informazioni.

I satelliti, al fine di permettere la ricezione delle informazioni ad un pubblico più vasto possibile – lo scopo di Outernet, infatti, è di rendere le informazioni accessibili a tutti in ogni parte del mondo, anche a chi vive dove non ci sono connessioni Internet tradizionali – i satelliti usano i protocolli basati sui più comuni standard, ovvero in DVB, in Digital Radio Mondiale e in multicasting via Wi-Fi basato su protocollo UDP.

Quali informazioni saranno accessibili attraverso Outernet

In un primo momento, le trasmissioni dati saranno solo unidirezionali che i cittadini di tutto il mondo potranno ricevere utilizzando gli SMS e le applicazioni per i cellulari, senza però che sia necessaria una tradizionale connessione. Tra le informazioni che si potranno ricevere ci sono le notizie internazionali e locali, i prezzi dei raccolti, informazioni sui Bitcoin, quelle di Wikipedia, di Ubuntu e di OpenStreetMap, tutta una serie di film, musica e giochi e le comunicazioni di emergenza.

E’ proprio quest’ultimo punto a dare particolare forza a questo progetto: Outernet dovrebbe funzionare anche dove non funzionane le normali reti cellulari e configurarsi così come uno strumento indispensabile per il coordinamento in caso di catastrofe naturale ed altri eventi simili.

 

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