Cosimo Cosma e Carmine Misseri non sono coinvolti nell’omicidio di Sarah

2 gennaio 2012 13:310 commenti

I giudici della Corte di Cassazione hanno stabilito che non ci sono prove sufficienti che provano la presenza di Cosimo Cosma e Carmine Misseri sul luogo dove è stato trovato il corpo senza vita della piccola Sarah Scazzi. I due uomini erano stati arrestati il 23 febbraio 2011 con l’infamante accusa di concorso nella soppressione di cadavere per poi essere scarcerati il 10 marzo per mancanza di prove, dopo un ricorso presentato dai pubblici ministeri.

Il 10 gennaio comincerà a Taranto il processo in corte d’Assise  e dopo questa nuova rivelazione rimangono coinvolte in questo intricatissimo caso Sabrina Misseri e Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia della vittima. Protagoniste assolute di questo caso sono quindi le due donne, la prima accusata di aver premeditato l’omicidio a causa del rapporto troppo stretto della piccola di casa Scazzi e Ivano, il ragazzo di cui la Misseri era perdutamente innamorata e la madre di quest’ultima che ha cercato di inquinare le prove dirigendo l’attenzione dei media altrove.

Michele Misseri rimane ancora una figura oscura in tutta la vicenda, infatti nonostante sia stata provata la sua innocenza continua a rilasciare dichiarazione in cui si dice colpevole e minaccia il suicidio se la figlia non verrà immediatamente rilasciata. Il processo si aprirà ancora una volta tra le polemiche e il polverone mediatico sollevato dalla famiglia, che tra interviste, talk show e colpi di scena è riuscita a coprire parte di questa agghiacciante verità.

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