Costa Allegra: incubo finito

1 marzo 2012 18:110 commenti

È attraccata finalmente nel porto di Mahé nelle isole Seychelles, la Costa Allegra, in avaria da lunedì nell’oceano Indiano. Ad attenderla moltissimi giornalisti e un campo della Croce Rossa.

Intanto scoppiano subito nuove polemiche tra la compagnia italiana e il Ministro dei Trasporti locale per il mancato utilizzo dei rimorchiatori dell’isola. Il Ministro Joel Morgan ha lanciato l’accusa per il notevole ritardo rispetto all’arrivo previsto, dichiarando che con i loro rimorchiatori si sarebbero risparmiate ben 12 ore.

Più morbide le dichiarazioni di Nada Francourt, portavoce del presidente, che ha preferito parlare della possibilità offerta dal suo governo di allestire un ponte aereo per trasferire eventuali passeggeri colpiti da malore, mentre la Croce Rossa era in attesa sul molo per assistere eventuali passeggeri con malori dovuti al caldo soffocante e i vari consolati avevano approntato banchetti e rinfreschi per i vacanzieri della loro nazionalità.

A stemperare gli animi sembra siano invece i passeggeri, che si sono detti contenti per l’assistenza dell’equipaggio e disposti a terminare la loro vacanza a terra. Sono 378 dei 627 passeggeri ad aver accettato l’offerta a spese della compagnia.
Le polemiche riguardo al rimorchiatore però proseguiranno anche nei prossimi giorni. Sembra che il problema sia di natura economica, vista che la Costa Crociere avrebbe stipulato un vero e proprio contratto con l’armatore del peschereccio francese, rinunciando di fatto all’aiuto gratuito delle Seychelles. Non sono stati forniti ulteriori dettagli riguardo a questo contratto, nonostante la compagnia genovese ne abbia ammesso l’esistenza. Critiche anche dalle autorità delle Seychelles riguardo all’opportunismo economico francese per l’assistenza fornita in alto mare.

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