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Crozza si difende dalle accuse di plagio

Maurizio Crozza è stato accusato dal popolo di Twitter di copiare buona parte delle sue battute, soprattutto dopo il suo ultimo intervento a Ballarò dove ha preso di mira il sindaco di Roma e più in generale tutta la classe politica. A distanza di poche ore il comico genovese ha risposto con una lettera dal tono ironico sul Corriere.it, dove ha spiegato che effettivamente sono trent’anni che si diverte a rubare battute agli internauti.

Il comunicato inizia proprio con un provocatorio:”Lo confesso: è tutto vero” e poi prosegue spiegando che lui ha iniziato a copiare in rete, anche quando questa non esisteva e che da piccolo si divertiva a copiare i compiti in classe da Twitter.

La lettera inviata al giornale è sicuramente provocatoria, soprattutto quando dice che anche il comunicato inviato a Il Corriere in realtà non è stato scritto da lui, ma è frutto di un attenta rielaborazione. L’imitatore decide quindi di fare un lungo elenco dei personaggi che più hanno caratterizzato la sua carriera divenuti celebri grazie a Mai dire gol, Quelli che il calcio, Rockpolitik, Sanremo, Crozza Italia, Crozza Alive e Italialand per poi rivelare sarcasticamente che anche questi sono stati rubati a un altra persona. La lettera si conclude con un riferimento ad Andrea Sarubbi, parlamentare del Pd, che aveva proposto un hashtag su Twitter per parlare dei plagi del comico.

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