Dal Paradiso all’Inferno

23 luglio 2011 19:250 commentiDi:

La Norvegia, il paradiso del mondo ora sta vivendo in un inferno, è sotto shock, all’indomani del doppio attentato che ha fatto registrare un bilancio provvisorio di 92 morti.

Questo paese ricco, civile e paradisiaco, sta vivendo oggi, un “incubo”, il peggior massacro, mai avvenuto in Norvegia dalla seconda guerra mondiale.

La maggior delle vittime hanno perso la vita nella carneficina compiuta per mani di un tiratore isolato, appostato in un’isola in prossimità di Oslo, alcune ore dopo l’attentato per mezzo di una bomba posizionata nel cuore della capitale.

Secondo l’ultimo bilancio comunicato dalla polizia norvegese, il massacro sull’isola di Utoya ha provocato la morte di 85 persone. L’esplosione, che ha colpito un’ampia zona dove hanno sede gran parte dei ministeri nella capitale norvegese, ha invece, provocato sette morti. Le autorità, tuttavia, sottolineano che il bilancio è ancora provvisorio.

Oltre alle squadre di soccorso, sono molti anche i volontari che stanno partecipando a prestare i primi interventi, si stanno scandagliando le acque con cineprese a tenuta stagna per tutta la circonferenza dell’isola, alla ricerca di eventuali altre vittime, che potrebbero aver tentato di salvarsi dall’attentato, gettandosi in mare.


Il re Harald di Norvegia, accompagnato dalla regina e dal principe erede Haakon, si sono recati  a Sundvollen, presso l’albergo dove sono stati accolti tutti i superstiti della carneficina. Insieme ai regnanti, anche il Primo ministro Jens Stoltenberg.

“Profondamente sconvolto”, il Premier ha confidato di conoscere personalmente gran parte delle vittime.

Si pensava che gli autori del drammatico attentato fossero legati a fondamentalisti islamici, ma ora pare che la polizia norvegese abbia già tra le mani il  presunto terrorista. Un norvegese alto, biondo e con gli occhi azzurri, di circa 32 anni, che sarebbe vicino all’estrema destra, che le autorità presentano come un fondamentalista cristiano.

L’uomo è stato arrestato sull’isola di Utoya e ha confessato di aver sparato contro i giovani presenti al campo estivo laburista, ma non ha spiegato i motivi del suo gesto. Lo ha reso noto la polizia norvegese, spiegando che al momento della cattura il sospetto aveva con se’ due armi da fuoco, una delle quali automatica.

L’indiziato dirige un’azienda agricola di prodotti biologici, per conto della quale aveva, il 4 maggio scorso, ordinato sei tonnellate di concime. Certi tipi di concime possono essere utilizzati a fabbricare  esplosivi artigianali.

Intanto su Facebook e su Twitter si sono creati gruppi di cittadini norvegesi, infuriati contro chi ha compiuto uno simile scempio, e molte sono le persone che si stanno unendo ai numerosi messaggi:

“A morte chi ha rovinato il nostro paese”

“Dovete impiccare il terrorista”

“Prendetelo e bruciatelo vivo”

Ultimo aggiornamento 23 luglio 2011 ore 21,20






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