Daniela Santanchè rinviata a giudizio per diffamazione

26 gennaio 2012 22:200 commenti

Santanchè rinviata a giudizioDaniela Santanchè è stata oggi rinviata a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare di Milano, Fabrizio D’Arcangelo, con l’accusa di diffamazione. I fatti risalgono al 21 settembre del 2009 quando la deputata del Pdl intervenne nella trasmissione televisiva Iceberg, programma in onda sulla rete Telelombardia e su Sky 901, offendendo la reputazione e l’onore di una donna italiana che aveva deciso di convertirsi alla religione islamica.

Nella stessa occasione la Santanchè mentì accusando la donna di essere una delinquente e  riferendo di una sua presunta condanna a 20 giorni di carcere. Condanna poi rivelatasi inesistente poiché la donna pur avendo ricevuto in primo grado la pena riportata in TV dalla Santanchè, con l’accusa di aver praticato delle circoncisioni clandestine, era poi stata assolta nel 2002 dalla Corte d’Appello.


L’onorevole Santanchè era già nota per la sua scarsa tolleranza verso le persone di credo musulmano. Il 20 settembre del 2009 a Milano, in occasione dei festeggiamenti per la chiusura del Ramadam, cercò di strappare il velo ad alcune donne islamiche giustificando il suo gesto con una legge italiana che vieta di circolare col viso coperto. In quella stessa circostanza dichiarò di essere stata aggredita dai musulmani presenti, puntualmente smentita da un video apparso su internet. L’8 novembre dello stesso anno nella trasmissione televisiva “Domenica Cinque” affermò, in un confronto con l’Imam Ali Abu Shwaima, che “Maometto aveva nove mogli, l’ultima era una bambina di nove anni. Maometto era un poligamo e un pedofilo”.

La data d’inizio del processo davanti alla IV sezione penale è fissata per il prossimo 6 marzo.






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