Decreto liberalizzazioni al via dopo la firma di Napolitano

25 gennaio 2012 10:230 commenti

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato ieri il decreto Liberalizzazioni. Il provvedimento, varato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri, era arrivato al Colle ieri pomeriggio e dopo essere stato revisionato dai tecnici del Quirinale è stato firmato dal Capo dello Stato.

Il decreto, composto di 97 articoli, sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale con qualche ulteriore cambiamento rispetto alla bozza divulgata nei giorni scorsi.

Restano confermate le anticipazioni divulgate nei giorni scorsi (dai provvedimenti sulle farmacie, ai notai, ai taxi, ai professionisti), ma ci sono anche alcune novità.

La più importante è relativa al pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione: è previsto che i fornitori, piccole e medie imprese, riceveranno uno stanziamento di 5,7 miliardi. Si tratta di una “cifra limitata”, rispetto al reale ammontare dello scaduto (la stima è di circa 80 miliardi di euro), ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera.

Per coprire il debito sono state utilizzate diverse forme di finanziamento. In particolare, secondo l’art.35 del decreto, le aziende creditrici potranno richiedere il pagamento attraverso i titoli di Stato, per un tetto massimo complessivo di 2 miliardi di euro.

Ci sono anche gli interessi, stimati in 235 milioni per il 2012, che saranno coperti con un maggior concorso alla finanza pubblica delle accise sull’energia delle Regioni a Statuto speciale. Tra le altre novità del decreto due articoli relativi alla filiera agroalimentare, che consentono nuovi investimenti nel settore Food e No-Food e l’applicazione della deducibilità degli interessi passivi per le società. Parlando all’Ecofin a Bruxelles, il Presidente del Consiglio Mario Monti ha difeso il provvedimento auspicando ancora una volta “crescita e occupazione”.

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