Decreto Milleproroghe provoca polemiche

28 dicembre 2011 10:360 commenti

È stato appena approvato dal Cdm e già provoca polemiche.

È il Decreto Milleproroghe del Governo Monti che fra gli altri provvedimenti prevede uno stanziamento, pari a 7 milioni di euro per l’anno 2012, a Radio Radicale.

Inevitabile la polemica e l’ira delle testate giornalistiche tra cui L’Unità e il Manifesto. Proprio l’Unità, in un recente articolo, criticava il provvedimento, accusando la radio di Pannella di attingere già al fondo editoria “in quanto organo di partito per le trasmissioni non in convenzione. Due vesti, un unico fondo. Una condizione assolutamente unica nel già disomogeneo mondo dell’informazione italiana” e chiudendo definendo il rifinanziamento “un bel regalo di Natale per Radio Radicale“.

Ma Paolo Martino, direttore di Radio Radicale però non ci sta e, nasconde l’imbarazzo, replicando alle accuse e rispondendo “No, non siamo affatto contenti. L’idea di passare per quelli che tolgono il pane ai colleghi della carta stampata non ci piace affatto”.

In realtà lo Stato italiano rinnova, come è prassi da quasi vent’anni, la convezione e il rifinanziamento con la storica emittente romana per il servizio di copertura dei lavori parlamentari: dunque non è il finanziamento a creare polemica, quanto la modalità visto che i fondi provengono direttamente dalla “riduzione dell’autorizzazione di spesa prevista dalla legge 416 sull’editoria“, vale a dire il fondo per la carta stampata che subirà un nuovo taglio.

Fra gli altri provvedimenti del decreto, via libera al rifinanziamento delle missioni italiane all’estero per sei mesi, aumento del canone Rai, rinvio del blocco degli sfratti (a fine 2012) per categorie sociali disagiate, interventi sui precari, proroga di alcuni stati di emergenza.

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