Decreto Salva Italia con testo definitivo

6 dicembre 2011 17:3311 commenti

È stato oggi reso pubblico il testo integrale del cosiddetto “Decreto Salva Italia”, approvato domenica dal Consiglio dei Ministri e passato questa mattina al Quirinale, dove il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lo ha firmato in poche ore, avendo in questi giorni seguito con la massima attenzione il lavoro del Governo sullo sviluppo di tutti i punti che compongono la manovra. Da domani il testo passerà all’esame della Camera ove si lavorerà in tempi serrati, anche durante il prossimo ponte dell’Immacolata, così da licenziarlo entro il 15 dicembre per l’approvazione definitiva a Palazzo Madama, prevista prima dell’inizio delle festività natalizie. Il poco tempo a disposizione lascia pensare che Monti, stasera a Porta a Porta per illustrare la manovra agli italiani, farà ricorso al voto di fiducia in entrambi i rami del Parlamento.

Vediamo dunque alcuni dei punti più salienti del testo di 104 pagine che promette di risollevare il Bel Paese dalla crisi economico-finanziaria e ristabilirne la credibilità in Europa, garantendo crescita, equità, sviluppo e risanamento dei conti pubblici.

Provvedimenti sulla casa:

– Introduzione dell’IMU con aliquota del 4‰ sulla prima abitazione e del 7,6‰ su seconda e terza casa, con possibilità per le amministrazioni comunali di variare tale quota entro una forchetta rispettivamente del 2‰ e 3‰.

– Rivalutazione del valore catastale degli immobili sul quale verrà applicata la nuova tassa IMU. L’estimo di tutti gli immobili di categoria A (abitazioni private), B (servizi vari) e C (attività commerciali) sarà effettuato secondo un moltiplicatore di 160. Ciò significa che tali immobili saranno rivalutati del 60% ad eccezione degli A/10 (uffici e studi privati) e degli C/1 (botteghe e negozi) cui saranno applicati, rispettivamente, moltiplicatori di 80 e 55.

Provvedimenti sulle pensioni:

– Congelamento per due anni, in considerazione della contingente situazione finanziaria, della rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici di importo superiore ai 972 euro. Vale a dire che negli anni 2012-2013 l’importo dell’assegno percepito non sarà adeguato alla crescita dell’inflazione, con una conseguente diminuzione del potere d’acquisto. Garantita la copertura totale, invece, per le pensioni minime (fino a 486 euro) e del 50% per quelle di importo doppio al minimo (tra i 486 e 972 euro).

– Abolizione delle quote, che permettevano l’uscita dal lavoro sommando gli anni anagrafici ed i contributi versati, ed innalzamento della soglia d’età per le pensioni di anzianità, che lievitano a 42 anni ed un mese di contributi per gli uomini e a 41 anni ed un mese per le donne. Chi accede al pensionamento anticipato (questa la nuova denominazione delle pensioni di anzianità) prima del compimento dei 63 anni, inoltre, dovrà pagare una penale del 3% per ogni anno d’anticipo.


– Introduzione, dal 1° gennaio 2012, del sistema contributivo per tutti i lavoratori. Verrà dunque abbandonato definitivamente il più generoso sistema retributivo, per cui l’importo dell’assegno previdenziale era calcolato soprattutto in base agli stipendi percepiti negli ultimi anni di lavoro, a favore del computo effettuato sui contributi di fatto versati nel corso della carriera lavorativa.

– Innalzamento della soglia d’età per le pensioni di vecchiaia, che dovrà raggiungere per tutti, uomini e donne del pubblico e del privato, il limite di 66 anni nel 2018, con previsione di portarla a 67 nel 2022.

– Previsto infine un contributo di solidarietà dalle maxipensioni.

Tagli ai costi della politica

– Riorganizzazione delle Province, con abrogazione delle giunte e riduzione del numero di consiglieri provinciali che sarà portato a 10 unità, e le cui funzioni saranno trasferite entro il 30 aprile 2012 ad enti quali i Comuni e le Regioni, con tagli di 5 miliardi agli enti locali.

–  Arrivano tagli anche nelle authority (Consob, Antitrust, etc.), con una riduzione che porta quasi alla metà il totale dei membri degli otto organismi di garanzia che vigilano su altrettanti settori.

–  Soppressione di Enpals e Inpdap, enti previdenziali dei lavoratori dello spettacolo e dei dipendenti pubblici, il cui personale e funzioni saranno assorbiti dall’Inps.

–  Ministri e sottosegretari arrivati dalla pubblica amministrazione non percepiranno il doppio stipendio. Monti, da parte sua, ha annunciato la rinuncia al compenso come Ministro dell’Economia.

Liberalizzazioni

– Liberalizzazione degli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali.

– Liberalizzazione della vendita dei farmaci di Fascia C (quelli con prescrizione medica ma non rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale) anche nelle parafarmacie e nei centri commerciali in appositi reparti.

– Abolizione degli ordini professionali in mancanza di una loro riforma entro l’Agosto 2012.

Altre tassazioni

– Viene introdotta una nuova super-imposta sui beni di lusso. Tra questi, auto di grossa cilindrata con potenza superiore a 105 chilowatt, imbarcazioni di lunghezza superiore ai 10 metri, aerei ed elicotteri privati.

–  Saranno tassati dell’1,5%, con un provvedimento “una tantum”, i capitali rientrati in Italia con lo Scudo Fiscale.

– Imposizione del bollo su prodotti finanziari quali polizze vita, conti titolo e fondi mobiliari (ad esclusione dei fondi pensione e dei fondi sanitari), prima previsto per i soli conti corrente.

– Aumento di due punti percentuali dell’Iva, sia ordinaria che agevolata, a decorrere dal 1° Ottobre 2012. Dal 1° gennaio 2014 tali aliquote saranno alzate di un altro mezzo punto percentuale.

– Introduzione della Res, contributo comunale sui rifiuti, che sostituirà la Tarsu e la Tia e dovrà coprire tutte le spese per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. L’importo sarà proporzionale alla superficie dell’abitazione.

– Aumento dell’addizionale regionale Irpef dallo 0,90% all’1,23%.

– Aumenti dal 1° Gennaio 2012 delle accise su benzina e carburanti.

Sono state inoltre previste misure contro l’elusione e l’evasione fiscale. In particolare si vieta l’utilizzo di danaro contante per transazioni con importo superiore ai 1000 euro (il limite precedente era 2500 euro), mentre le operazioni di pagamento delle spese delle pubbliche amministrazioni superiori a 500 euro dovranno essere effettuate mediante l’utilizzo di strumenti telematici.






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11 commenti

  • ivan milazzoi

    Questa manovra e’ingiusta e per nulla equa,io in attesa dell apensione di anzianita’e disoccupato,dopo aver pagato due anni e mezzo di volontaria con enormi sacrific,mi trovo che tutto e’stato vano e devo aspettare altri lunghi anni,senza sapere come faro’,invece di aiutare chi e’in difficolta’ad uscire dopo una vita di lavoro si penalizz ancora un avolta chi ha pagato e non si colpiscono i politici i ricchi e gli evasori,.
    E’una manovra che uccide l’onesto e massacra chi lavora e chi e’in attesa di pensione,questo governo ha favorito la confindustria i politic i ed i ricchi,e’una vera verogna.
    spero che il governo cada.saluti

  • Che gli statali vadano in pensione a 65 e anche 70 anni sono possibilista. Ma mi domando nel settore privato quale azienda si tiene dentro questi vecchi specie se operai. Già intorno ai 55 anni, dopo cioè una trentina di anni di catena di montaggio o similari, oltre il 70% ha contratto delle limitazioni fisiche in base alle quali, debbono essere allocati in attività confacenti all’inidoneità contratta. Esempio: non più sulla linea di montaggio ma in reparti di preparazioni, su postazioni, il più delle volte da parzialmente o totalmente seduti. E sulle linee di montaggio chi ci mettono? La Confindustria plaude all’innalzamento dell’età pensionabile, ma mi chiedo, in concreto, come si comporteranno i padroni o padroncini? Vedrete che le possibilità sono solo due: O li licenziano viste che ne hanno e/o ne avranno la facoltà o, quanto lo stabilimento ha raggiunto l’età media critica, fanno come Marchionne: chiudono e aprono all’estero.

  • Manovra “Lacrime e sangue”.
    il Governo ha voluto aiutarci con il Suo contributo: ha scelto di metterci le lacrime
    a noi, questa volta,anche questa, è toccato il sangue!

  • Comprendiamo tutti la necessità di questa manovra, molto meno il fatto che non si sia prevista una patrimoniale vera e una lotta serrata all’evasione che avrebbe davvero reso più equo il pacchetto.
    Credo però che vadano segnalate alcune situazioni che non possono essere sottovalutate:
    1) Gli over cinquanta che hanno perso il lavoro per il fallimento di piccole aziende ( meno di 15 dipendenti) e che quindi non hanno potuto accedere a fondi, accompagnamenti, mobilità lunga etc. CHE ORMAI SONO FUORI DAL MERCATO PRODUTTIVO perchè nessuno risponde ai loro curricula, adesso dovranno aspettare i 70 anni per la pensione. CON COSA VIVONO NEL FRATTEMPO??(magari sono padri di famiglia) forse è il caso di estendere anche a loro la non applicazione dei nuovi termini definiti nel decreto.
    2) Il mancato adeguamento delle pensioni medio basse… perchè non si è proceduto al taglio delle pensioni da 8.000 euro dei parlamentari???

  • Berlusconi non ha voluto apparire in prima persona in questa manovra per non perdere voti. fatto stà che i parlamentari sono rimasti con la loro brava pensione con due anni e mezzo di non lavoro, oltre all’aggiunta di tutti i privilegi di cui godono; anche per questo non vogliono mai mollare l’osso, sono sempre gli stessi a dover presenziare al parlamento. Bisognerebbe mandarli tutti a casa, senza perdono. Caduta la prima repubblica, con la seconda, in parlamento non è cambiato quasi niente. Vogliamo darci un taglio? Sono loro i principali attori del disastro in cui ci troviamo, mentre i comuni cittadini la devono pagare.
    Siamo stufi di tutto questo.

  • PROPOSTA: NON APPLICARE I NUOVI TERMINI DEL DECRETO PER LE PENSIONI AGLI
    OVER 50 CHE SONO FUORI DAL MERCATO DEL LAVORO PERCHE’ PROVENGONO DA PICCOLE AZIENDE ( meno di 15 dipendenti) FALLITE PER LA CRISI E SONO SENZA PARACADUTE (Fondi, mobilità lunga, accompagnamento alla pensione etc.)
    Queste sono persone a cui nessuno più nemmeno risponde quando presentano i curricula e che non riusciranno a rientrare nel mercato del lavoro.

    Credo inoltre che tutti comprendano bene la gravità del momento e la necessità della manovra.
    E’ intollerabile però che non si sia prevista una patrimoniale vera e una lotta seria all’evasione
    anzichè far pagare sempre ai soliti noti che ormai hanno le tasche vuote.
    Invece di azzerare gli adeguamenti delle pensioni medio basse perchè non si sono tagliate le pensioni da 8.000 Euro di politici e parlamentari???
    Anche e soprattutto loro credo debbano fare la loro parte.
    Grazie

  • ivan milazzoi

    lo scalone improvviso di 5-6anni di ulteriore attesa per chi era vicino allalpensione,creera’ulteriore poverta’ed inplosione dell’economia,il prof.Monti ha speso fatica,che non era necessario,per fare una manovra verso chi ha lavorato,che uccide l’economia e la confindustria plaude ai finanziamenti avuti con il sangue dei pensionati,e che usera’a suo piacimento,mi domando se questo salto di vari anni lo faranno anche i politici e mi domando,perche un prof.non fa’piu’fatica a fare queste manovre,colpendo i ricchi e gli evasori,forse era piu’difficile,troppo difficile,poi il prof,Monti forse ignora che molte famiglie oggi purtroppo ,vista la precarieta’del lavoro ,si appoggiano ai nonni o genitori pensionati e poi allontanando l’uscita di molti anni a chi ne e’vicino alla pensione,creera’impossibilita’di lavoro per i giovani e blocchera’i consumi che stagneranno ed anzi retrocederanno.questa non e’economia reale ,ma ottusa cecita’politica,non ha fatto meglio del sig.berlusconi,che e’quello che desiderava coma la sigra marcegaglia,gente che non ha bisogno di soldi e quindi non potra’MAI CAPIRE COSA VUOLE DIRE LAVORARE PER GUADAGNARSI DA VIVERE,SONO SOLO FIGLI DI PAPA’.saluti

  • egle fiorenza bornaghi

    PENSIONI SENZA EQUITA’
    Questa mazzata è addirittura superiore alla somma delle precedenti “riforme” (ben sette). Non è equa rispetto al regime vigente, tra quelle di anzianità (ritoccate di 1 mese in più) e quelle di vecchiaia per le donne (aumentate da un minimo di 1 anno e sino a 4 anni). Tecnicamente è fatta con l’accetta: chi è nata un giorno o più di un’altra non viene penalizzata. Soprattutto non hanno tenuto conto di coloro che si trovano, per anni, senza lavoro e senza pensione. Di cosa vivono?

  • ma come è possibile che in italia chi ha di più oppure evade perennemente il fisco la fa sempre franca e a pagare sono gli altri, cioè tutti noi, i conosciuti, i soliti noti, dal prof. Mario Monti, nonostante la patrimoniale non inserita nella manovra su richiesta di Berlusconi e del PDL, dimostrando come sempre, se eventualmente fosse ancora da dimostrare, un encomiabile egoismo e sprezzo dei suoi concittadini, una maggiore equità ce la saremmo aspettata, ma sembra che anche, a questo punto le lacrime della Fornero, come ha detto Crozza, siano proprio quelle di coccodrillo…… che Dio ce la mandi buona dopo questa ennesima stangata alla gente comune…….

  • SCANDALOSO IL PROVVEDIMENTO SULLE PENSIONI. IL GOVERNO HA INTERESSE AD ESTENDERE I TERMINI D’ETA’ NON PER LA PRODUTTIVITA’ DELLE PERSONE, MA AL SOLO SCOPO DI NON PAGARE LE PENSIONI LEGITTIMAMENTE MATURATE A SEGUITO DELLE CONTRIBUZIONI. IL PROVVEDIMENTO DOVREBBE ESSERE ESATTAMENTE CONTRARIO: ABBASSARE I LIMITI DI ETA’ PENSIONABILE E FAVORIRE IL CAMBIO GENERAZIONALE ONDE OFFRIRE APERTURA LAVORATIVA AI GIOVANI SENZA FUTURO. SIAMO BUONI TUTTI A MASSACRARE DI TASSE I CONTRIBUENTI, NON OCCORRONO I “PROFESSORI”

  • 56 anni a marzo 2012, 40 anni di lavoro a luglio 2012, senza riscatti. Pronto per andare in pensione dal prossimo settembre. D’un tratto dei professori chiamati a salvare la patria, togliendo le castagne dal fuoco ad un ammasso di delinquenti, pensano bene di fare una manovra di lacrime e sangue. Le lacrime di chi ride troppo per come il popolo viene preso per i fondelli ed il sangue di tanti poveri cristi che lavorano, che hanno lavorato. Dicevo: d’un tratto mi ritrovo non con 7 mesi da fare ma con 2 anni e 7 mesi. milioni di persone sono andate in pensione con meno di 40 anni ed io ne devo fare 42. Ma non basta, qualcuno ha pensato bene che dopo avermi tolto gli straordinari e bloccato lo stipendio già da alcuni anni, io guadagni ancora troppo; ed allora ha pensato che avendo io iniziato a lavorare a 15 anni, fatto il militare a 16, studiato mentre lavoravo, 38 anni di debiti e conto in rosso, sono ancora fresco come un uovo di giornata e posso lavorare anche fino a 62 anni, perchè, altrimenti, è il caso che dia un contributo del 3% l’anno per ognuno che ne manca a 62. Cioè il 12% di riduzione. Se poi intanto si allunga la vita……………………………..
    Questa non è la CASTA, questi sono gli inventori e i sostenitori della casta. Questi sono i membri del KKK o della P1,2.3.4.5…… venuti allo scoperto per strapparci la pelle in modo garbato, con il patrocinio del capo dello stato. Quello stesso capo su cui molti hanno riposto le loro speranze visto lo stato di un’opposizione inconsistente e che, adesso, qualche accordino l’ha fatto. Gli elogi a Letta sono sembrati un’investitura e se così è, domani lo avremo presidente e con lui sarà salvo il c…… ed il patrimonio di Berlusconi. Letta è il suo salvacondotto per tirarsi fuori dalla politica. NON CI STO, VIA TUTTI, via anche dal PD, via dalla CGIL, via da tutti quelli che non riescono a rappresentare niente, via dai cazzoni che si sono già accordati in parlamento, via dai sindacalisti leccalecca e anche da una Camusso che ride mentre la gente sta incazzata. RIVOLUZIONE. delle menti, del modo di fare, delle scelte, coraggio di cambiare e rivendicare di essere uomini e non servi…….

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