Delitto Rea arrestato Salvatore Parolisi

19 luglio 2011 13:030 commenti

“Omicidio con crudeltà” è questa l’accusa che ha portato all’arresto il caporalmaggiore dell’esercito, Salvatore Parolisi, vedovo di Carmela Melania Rea, 29 anni, uccisa il 18 aprile scorso, in un bosco del teramano.

L’ordinanza di custodia cautelare, secondo l’agenzia di stampa Ansa, gli è stata notificata nella tarda mattinata.

Il dottor Carlo Calvaresi, il gip di Ascoli, ha così accolto la richiesta della Procura, che chiedeva l’arresto di Parolisi per l’omicidio volontario aggravato della moglie Melania Rea.

Dato che l’omicidio è ritenuto essersi consumato nella regione abruzzese, gli atti relativi al caso “Rea” saranno trasferiti, per competenza territoriale, presso la Procura di Teramo.

Per i magistrati di Ascoli un ruolo importante nell’omicidio di Melania Rea, l’ha avuto la relazione extraconiugale tra Parolisi e Ludovica P., la soldatessa conosciuta nel 235 Rav Piceno durante un corso i addestramento.

Fondamentali, anche i messaggi recuperati dagli inquirenti su Facebook, coi quali Salvatore attraverso l’avatar ‘Vecio alpino’ si metteva in contatto con Ludovica, un profilo precipitosamente cancellato proprio il 19 aprile, l’indomani della scomparsa della moglie Melania. Attraverso Facebook, gli investigatori sono riusciti a percepire la pressione che Ludovica faceva a Salvatore, affinché lasciasse sua moglie.

La principale preoccupazione dei familiari di Melania, ora, è la piccola Vittoria, “E adesso come facciamo con la bambina?”, si  chiede Michele Rea, il fratello di Melania, dopo aver appreso la notizia dell’arresto di Salvatore Parolisi.


La piccola Vittoria, che porta lo stesso nome della nonna materna, dopo la morte della mamma è stata in parte con il padre, quando il lavoro glielo permetteva e, in parte con i Rea.

A Salvatore Parolisi sono stati contestati i reati di “omicidio volontario pluriaggravato dal vincolo di parentela e crudeltà” (che prevede la pena dell’ergastolo) e “vilipendio di cadavere in eventuale concorso con altri”.

Ad inchiodare il caporalmaggiore, secondo l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, sono stati i risultati dell’autopsia effettuata dai medici legali Adriano Tagliabracci e Sabina Canestrai, che hanno stabilito che Melania è stata uccisa proprio nel lasso di tempo in cui il marito dice che si trovava con Melania e la figlioletta a colle San Marco (Ascoli Piceno).

Parolisi e la moglie uscirono dalla loro casa a Folignano tra le 14 e le 14.20 e lui ricomparve con la bambina, ma senza Melania, al pianoro intorno alle 15.30. Proprio in questo spazio temporale i medici legali hanno collocato la morte di Melania, avvenuta al Bosco delle Casermette come stabilisce l’autopsia, ma anche lo studio degli schizzi di sangue.

”Era nell’aria. Ora bisognerà leggere l’ordinanza del gip. Ma già dalla perizia medico legale emergevano grandi elementi a carico di Parolisi. L’arresto è la diretta conseguenza delle indagini sin qui svolte”. Ha dichiarato il legale della famiglia Rea, Mauro Gionni.

“E’ una notizia che mi fa stare male, anzi malissimo”. Ha, invece, ribadito il cognato di Salvatore, Michele Rea.


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Ultimo aggiornamento 19 luglio 2011 ore 15,00






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