Diciassettenne picchiato a morte dal patrigno

6 ottobre 2012 14:510 commenti

La tragedia si è consumata a Pietrafitta, una frazione del paese di Piegaro, in provincia di Perugia. Ovidio Stamolis, un ragazzo di 17 anni, è morto ieri, picchiato a morte dal patrigno, il compagno della madre, Pietro Cesarini. Secondo le prime indiscrezioni si sarebbe trattato di un raptus improvviso da parte dell’uomo durante una lite che sarebbe sfociata in tragedia, ma i carabinieri stanno portando avanti le indagini: l’uomo, italiano, disoccupato, è già stato fermato dalle forze dell’ordine e ha confessato l’omicidio.

Al momento si trova nella caserma di Piegaro. Ad avvertire l’Arma è stata proprio la madre del ragazzo, romena che ha allertato il 112 durante una violenta lite fra l’uomo e il figlio. Da quanto si apprende la lite fatale sarebbe scoppiata di ritorno da un’udienza del Tribunale a Perugia, pare proprio per un processo a carico dell’uomo per altri, precedenti casi di violenza in famiglia. L’uomo e il ragazzo avrebbero cominciato a litigare proprio mentre la donna era uscita per andare a prendere l’altro figlio a scuola.

Secondo quanto stabilito proprio dal Tribunale, Ovidio avrebbe dovuto lasciare la casa d’origine per trasferirsi in una casa famiglia a Perugia con il fratellino. Invece è scoppiata una violentissima lite e l’uomo ha cominciato a massacrare di bastonate il ragazzo fino a ucciderlo. Episodi di violenza in famiglia si erano già verificati in casa visto che i carabinieri erano intervenuti diverse volte per sedare diversi litigi nella famiglia.

Secondo gli esperti sembra che l’omicidio sia avvenuto per un vero e proprio raptus, un episodio legato all’ira compulsiva, amplificata dalla difficile situazione in famiglia.

 

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