Domnica spiega cosa è stato prelevato dalla Concordia

2 ottobre 2014 10:330 commenti

Domnica Cemortan, la ballerina Moldava che la notte dell’inchino della Concordia al Giglio era con Schettino in plancia, aveva dato un ultimatum al Capitano chiedendogli di raccontare tutta la verità. L’ultimatum è finito e sono partite le sue rivelazioni.

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Che fosse un personaggio cruciale nel processo al personale della Costa Concordia, era chiaro, ma che addirittura conquistasse le prime pagine dei giornali con il suo ultimatum a Schettino, ha dell’incredibile. In questa storia, quella della Costa Concordia, ci sono tre personaggi che si contendono la popolarità, volontariamente o involontariamente.

> L’ultimatum per Schettino lo detta la Cemortan

Il primo è De Falco che è stato trasferito da un ruolo operativo ad un ruolo amministrativo in Guardia Costiera e pare che questo passaggio abbia gli estremi del mobbing. C’è poi Schettino che nonostante le accuse a suo carico non ha mai smesso di frequentare gli ambienti mondani, noncurante, almeno in apparenza, della gravità dei fatti.


La telefonata di De Falco fu tutta costruita

In un crescendo di popolarità e comportamenti appariscenti c’è la Cermontan che dice di essere salita sul ponte con Schettino perché doveva arrivare un areo. Da questa indiscrezione la rivelazione (di cui De Falco suggerisce di non tenere conto): pur non avendo visto di persona l’elicottero sa che è arrivato sulla nave per prelevare qualcosa che Schettino voleva consegnare. Un elicottero che poi è atterrato sull’isola dopo aver prelevato questo oggetto ingombrante.

Di cosa si tratta? A questa domanda la Cemortan non sa o non vuole rispondere e ribadisce che lei non ha visto niente perché l’elicottero è arrivato due ore dopo che lei, Schettino e il maitre erano saliti sul ponte. Qualcuno però le ha parlato dell’elicottero, di una scatola o di una borsa che sarebbero stati prelevati. Saranno gli inquirenti a fare chiarezza.






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