Draghi insiste “Italia deve agire rapidamente”

12 ottobre 2011 18:380 commentiDi:

Il governatore della Banca d’Italia e futuro presidente della Banca centrale europea (BCE), Mario Draghi, ha chiesto al governo di agire “rapidamente” per lo sviluppo della crescita la cui fragilità minaccia le finanze pubbliche.

“Occorre agire con rapidità. Rinforzare oggi la nostra posizione in Europa significa dare un forte impulso alla crescita e ridurre in modo drastico il debito pubblico” che raggiunge circa il 120% del PIL, ha dichiarato Draghi alla stampa.

L’adozione del draconiano piano di rigore del 14 settembre, per permettere al paese di raggiungere l’equilibrio di bilancio nel 2013 “non basta”, ha aggiunto Mario Draghi.

“Se non si risolve il problema alla radice, lo sviluppo della crescita, il risanamento stesso della finanza pubblica sarà in pericolo”, ha insistito il governatore, che richiede riforme strutturali delle spese pubbliche, del mercato del lavoro e delle infrastrutture.

“È importante che tutti ci convinciamo che la salvezza e il rilancio dell’economia italiana possono venire solo dagli italiani”, ha sottolineato Draghi. “Una nostra tentazione atavica, ricordata da Alessandro Manzoni, è di attendere che un esercito d’Oltralpe risolva i nostri problemi. Come in altri momenti della nostra storia, oggi non è così. E’ importante che tutti i cittadini ne siano consapevoli. Sarebbe una tragica illusione pensare che interventi risolutori possano giungere da fuori. Spettano a noi”.

Proseguendo: “Il rialzo dei tassi di interesse obbligazionari degli ultimi tre mesi potrebbe, se perdura, annullare in parte gli effetti delle misure adottate in settembre” minando la riduzione del deficit pubblico, ha stimato Draghi.

“La comunità europea, più indispensabile che mai, basa la propria idea che ogni membro debba fare la sua parte”, ha aggiunto, stimando che i paesi come l’Italia devono mantenere i propri impegni “con rigore” per essere “partner credibili.”

“Salvando noi stessi, possiamo contribuire in modo decisivo a salvare l’Europa, immersa nella crisi dell’euro zona” ,  ha concluso il governatore della Banca d’Italia.

Ultimo aggiornamento 12 ottobre 2011 ore 20,35

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