È morto Renato Dulbecco, uno dei padri della genetica.

21 febbraio 2012 12:470 commenti

Si è spento ieri, a due giorni dal suo novantottesimo compleanno, il premioNobel per la medicina Renato Dulbecco, uno dei padri della genetica.

Nato a Catanzaro nel 1914 Dulbecco si laureò in medicina a Torino per poi lasciare l’Italia nel 1947 alla volta degli Stati Uniti dove iniziò a lavorare con il nobel Luria.
Il suo studio sui meccanismi cellulari per la riparazione del DNA danneggiato dalle radiazioni sarà solo l’inizio di una brillante carriera che lo vedra impegnato in ricerche sui virus della poliomielite che saranno successivamente utilizzate da Sabin per la realizzazione del vaccino antipolio.

Negli anni sessanta Dulbecco si dedicò all’oncologia, studiando per primo il problema a livello molecolare. Questo studio negli anni gli valse finalmente nel 1975 il premio Nobel per la Medicina con i suoi allievi David Baltimore e Howard Temin della parentesi londinese al Imperial Cancer Research Fund.

Una volta tornato negli USA Dulbecco cominciò l’ultimo dei suoi grandi studio: la tracciatura del genoma umano, divenuta fondamentale nella genetico moderna. Il Progetto Genoma è forse divenuto il simbolo della ricerca moderna e della condivisione delle informazioni.

Dulbecco era una persona gentile e brillante, tanto da essere chiamato da Fabio Fazio nel 1999 a presentare con lui il Festival di Sanremo devolvendo il suo compenso a un fondo per i cervelli italiani in figa.
Infatti, nonostante Dulbecco abbia ricevuto tutte le sue soddisfazioni dagli USA, non ha mai interrotto quel suo legame con l’Italia, che purtroppo non lo ripagò e non seppe sfruttare i suoi tentativi di collaborazione con il Cnr di Milano, che così rimase indietro nella ricerca genetica degli anni 90.

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