Elezioni suppletive in Sicilia, di cosa parliamo?

5 ottobre 2014 21:310 commenti

Come si vota in Brasile per le elezioni del presidente, così si torna alle urne anche in Italia, in particolare in Sicilia dove esprimeranno il loro voto circa 80.000 elettori. Ecco per cosa si vota in Italia.

In autunno è abbastanza insolito ma possibile che gli italiani tornino al voto. Succede in Sicilia dove si sono svolte le elezioni suppletive in due paesi della provincia di Siracusa che stanno “recuperando” per così dire, le elezioni del 2012. A distanza di due anni perché nel frattempo si è indagato sulle questioni all’epoca irrisolte: schede distrutte, elettori e partiti ormai inesistenti e così via.

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> Le elezioni presidenziali in Brasile


In Sicilia, in provincia di Siracusa, si torna al voto in nove sezioni di Pachino e Rosolini che dopo due anni, come stabilito dal Consiglio di Giustizia amministrativa, si replica il voto del 2012. è stato infatti accolto il ricordo del candidato che all’epoca stava nel partito di Lombardo. Nel 2012 le elezioni furono vinte da Crocetta che è ancora governatore della Regione. Siccome i voti non si possono ricontare, allora si ripete il voto.

Questa replica delle elezioni siciliane prevede che tornino al voto soltanto le persone che ne avevano diritto nel 2012 e prevede che si scelgano tra gli stessi candidati per le stesse liste. Che problemi s’incontrano in questo modo? In primo luogo in due anni molti elettori potrebbero essere morti e altri potrebbero essere diventati maggiorenni. In più sulle schede ci sono i simboli di partiti che non esistono più e gli stessi candidati hanno cambiato nel frattempo schieramento.






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