Emilio Fede in Svizzera con 2,5 milioni di euro?

27 marzo 2012 09:580 commenti

Tra coloro che cercano di sfuggire agli occhi del fisco italiano portando i loro soldi nei paesi considerati a fiscalità privilegiata figura anche Emilio Fede, nei cui confronti l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza hanno già avviato le dovute verifiche.

L’episodio risale alla fine dello scorso dicembre, quando il direttore del Tg4, secondo quanto riferito dal dipendente della banca svizzera, si sarebbe recato accompagnato in auto da un’altra persona presso una delle filiali dell’istituto con una valigetta contenente 2,5 milioni di euro, che voleva depositare su un conto.

PRONTO PIANO ANTI EVASIONE

Il giornalista ha però dovuto riprendersi i suoi soldi e tornare in Italia, dal momento che i funzionari della banca si sono rifiutati di accettare tale somma a fronte dell’assenza di garanzie in merito alla provenienza di tali soldi, probabilmente in considerazione dei problemi giudiziari di Fede e della necessità di fornire spiegazioni.

Emilio Fede, ricordiamo, è indagato per favoreggiamento della prostituzione in merito alle feste organizzate nelle residenze di Silvio Berlusconi e per concorso in bancarotta fraudolenta insieme all’agente dello spettacolo Lele Mora.

CACCIA AGLI EVASORI SUL WEB


A portare i funzionari della banca a respingere la richiesta di deposito di Fede probabilmente è stato anche il coinvolgimento del funzionario della Bsi di Lugano, Patrick Albisetti, che la scorsa estate è stato interrogato perché considerato l’uomo che si era occupato di gestire i depositi di Mora e le richieste di contanti di Emilio Fede, nell’ambito di un’indagine in cui quest’ultimo è stato accusato di aver trattenuto per sé un milione e duecentomila euro dei 2 milioni e ottocentomila che Berlusconi avrebbe fatto avere a Mora attraverso il suo tesoriere Giuseppe Spinelli.

In ogni caso, dopo la segnalazione sono stati avviati dei controlli sugli spostamenti del giornalista per verificare l’origine del danaro e scoprire l’identità del suo accompagnatore. Inoltre, in caso di mancata dichiarazione, verranno inoltrati i relativi atti alla magistratura per i reati di evasione fiscale e tentata esportazione di capitali all’estero, dal momento che la somma che Fede ha tentato di depositare in Svizzera supera la soglia consentita per la semplice segnalazione amministrativa.

AGGIORNAMENTO: Emilio Fede ha smentito la notizia affermando che qualcuno ha inventato questa storia probabilmente con l’intento di metterlo in difficoltà e convincerlo a lasciare la direzione del Tg4, dichiarandosi inoltre deluso per il fatto che nessun giornale prima di pubblicare la notizia ha sentito il dovere di fargli una telefonata e chiedergli se avesse qualcosa da dire. Secondo il giornalista si tratta di “un falso organizzato” da una persona che per lui ha un nome e un cognome, pur non volendo rivelarne l’identità.






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