Estorsione ai danni di Berlusconi arrestati Tarantini e moglie

1 settembre 2011 08:300 commentiDi:

Gianpaolo Tarantini, 36 anni, l’imprenditore barese coinvolto nello scandalo escort a Palazzo Grazioli e sua moglie Angela Devenuto, 34ennne, sono stati arrestati dalla Digos della Questura di Napoli, in congiunta con quella di Roma.

Ai due viene contestato il reato di estorsione ai danni del premier, Silvio Berlusconi.

 L’inchiesta che ha portato all’arresto di Tarantini, era stata aperta nel 2008, quando l’imprenditore aveva portato Patrizia D’Addario a palazzo Grazioli e fu la stessa D’Addario a svelare alla procura di Bari, il giro di escort, del quale Tarantini faceva parte. 

Tarantini, al centro dell’inchiesta, fu già arrestato e detenuto per diverse settimane. 


Il presidente del Consiglio, tuttavia, ha negato di essere vittima di un’estorsione e al settimanale Panorama ha dichiarato: “Ho aiutato una persona (cioè Tarantini) e una famiglia con bambini che si è trovata e si trova in gravissime difficoltà economiche. Non ho fatto nulla di illecito, mi sono limitato ad assistere un uomo disperato non chiedendo nulla in cambio”. 

Secondo l’accusa, invece, la somma di 500 mila euro più altre somme ricevute mensilmente, sarebbero dovute servire a convincere Tarantini a mentire circa la consapevolezza del premier che l’imprenditore portasse  ragazze escort a palazzo Grazioli, residenza romana di Berlusconi. 

Il gip Amelia Primavera ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere anche nei confronti del direttore ed editore dell’Avanti, Valter Lavatola, che però risulterebbe irreperibile, dunque latitante. 

Tarantini sarebbe stato vittima di un raggiro di Lavitola, che avrebbe trattenuto 400 mila euro da quei 500 mila, per impiegarli in operazioni finanziarie in tutta Italia. 

Giampaolo Tarantini sarà rinchiuso nel carcere di Poggioreale e la moglie in quello femminile di Pozzuoli. 

Ultimo aggiornamento 01 settembre  2011 ore 10,30     






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