Eterologa gratis per le donne in età fertile

4 settembre 2014 10:250 commenti

Sulla fecondazione eterologa, approvata anche nel nostro Paese, è stato redatto e approvato il primo documento tecnico. L’eterologa sarà inserita nei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza ma ci sono dei limiti, delle regole da rispettare.

Fecondazione assistita

I tecnici e i funzionari regionali hanno stabilito in un documento come mandare avanti la questione della fecondazione eterologa tra regole e divieti. I punti essenziali del documento possono essere enucleati per punti:

1. la fecondazione eterologa sarà gratis oppure si pagherà un ticket,
2. la gratuità riguarda le donne in età fertile, fino al compimento dei 43 anni
3. l’eterologa sarà inserita nei LEA,
4. il bambino potrà chiedere l’identità dei genitori biologici dopo i 25 anni, salvo problemi medico-genetici precedenti,
5. ogni donatore potrà avere al massimo 10 nati legati al suo seme/ovulo,
6. il colore della pelle della coppia ricevente deve essere lo stesso di quello del donatore.

Il testo messo a punto dai tecnici regionali, adesso, deve essere sottoposto all’attenzione degli assessori e poi presentato alla Conferenza Stato-Regioni. Il documento nasce dall’urgenza di rendere operativa in tutta Italia la decisione della Corte Costituzione che ha tolto il divieto per le coppie di ricorre ad un donatore esterno in casi di infertilità.


Una novità molto importante riguarda anche la possibilità per il bambino di conoscere l’identità del padre o della mamma biologici, un’opportunità che gli sarà garantita a partire dal compimento dei 25 anni e soltanto nel caso in cui il donatore non abbia scelto l’anonimato. Nel caso in cui, per motivi medico-genetici, è necessario contattare il donatore, si potrà conoscerlo anche prima che il bambino abbia compiuto i 25 anni.

Procreazione assistita all’estero

Sul donatore, il documento tecnico, precisa che c’è un limite di età fissato a 20-35 anni per le donne e a 18-40 anni per gli uomini. Per ogni donatore non ci possono essere più di 10 nati. Una coppia che ha già avuto un bambino con l’eterologa, può decidere di avere altri bambini sfruttando il metodo di fecondazione già consolidato ed optando per il medesimo donatore.

Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, applaude alla comunione d’intenti delle Regioni che vogliono partire con l’eterologa senza disparità territoriali, ma auspica di sistematizzare l’argomento con una legge che istituisca un registro dei donatori e provveda all’inserimento della fecondazione eterologa nel LEA e definisca il ticket.






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