Fabrizio Corona: torna a casa e attende i servizi sociali: non può uscire dalle 23 alle 7

Fabrizio Corona è rientrato nel suo storico appartamento di Corso Garibaldi a Milano. Il Tribunale del capoluogo lombardo, infatti, ha accettato la richiesta che era stata formulata in tal senso dai legali del re dei paparazzi. Corona aveva trascorso gli ultimi mesi presso la comunità Exodus guidata da don Mazzi e situata nella zona di Gallarate. Il passaggio in comunità era avvenuto dopo una lunga detenzione nel carcere di Opera che aveva diviso l’opinione pubblica. I legali di Corona sono riusciti a dimostrare che il loro assistito non è più quello di anni fa. Il Corona re dei paparazzi, assolutamente irrispettoso di tutte le regole e di ogni autorità, non esiste più e di questo è lo stesso Fabrizio ad esserne consapevole. Corona resterà nella sua abitazione fino a quando non sarà individuato il luogo in cui svolgerà l’affidamento ai servizi sociali.

Il ritorno a casa, comunque, è legato a condizioni molto precise a cui il fotografo dovrà attenersi pena la perdita di quella che il tribunale di Milano ha definito come una occasione che sta al diretto interessato cogliere. Corona, quindi, non potrà abbandonare il proprio domicilio dopo le 23 e fino alle 7 di mattina ma soprattutto, anche durante il suo soggiorno, non potrà utilizzare i social network. Niente Facebook e Twitter, quindi, per un professionista che era riuscito sempre a far parlare di sè grazie appunto al web. Un divieto, quello di utilizzo dei social, che è tassativo e senza deroghe nonostante il Tribunale sappia perfettamente che Corona, da uomo libero, continuerà ora con la sua attività di fotografo. Ma i social sono davvero l’ultima preoccupazione di un uomo che, a detta del suo legale, è diventato decisamente più maturo dopo questa atroce esperienza. Non è quindi un caso che uno dei primi desideri che il re dei paparazzi ha espresso è stato quello di abbracciare i suoi cari a partire dall’adorata mamma e dal figlio.

 

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