Facebook e Google a rischio in India

13 gennaio 2012 09:010 commenti

Lo scorso novembre i principali quotidiani riportavano la notizia del improvviso oscuramento di Facebook in Arabia Saudita, infatti all’epoca un funzionario della commissione per la comunicazione e l’informazione tecnologica aveva rilasciato un’intervista in cui affermava che purtroppo il social network creato da Mark Zuckerberg aveva letteralmente passato il segno.

In quella circostanza Facebook era stato definito “la porta della lussuria“, ossia un luogo in cui ragazzi e ragazze di ogni età potevano parlare troppo liberamente di sesso e in seguito un blogger saudita aveva condotto una campagna blasfema dal titolo “Io sono Dio“.

A distanza di pochi mesi ecco comparire un’altra situazione simile, anche se questa volta il Paese coinvolto è l’India, uno stato dalla cultura millenaria e dai valori ferrei. Dalle ultime informazioni pare che un tribunale indiano abbia minacciato di oscurare il sito se non verranno immediatamente eliminati tutti i contenuti  offensivi e le pagine con argomentazioni a dir poco discutibili. L’avviso viene direttamente dall’Alta Corte di Delhi dopo la denuncia fatta da un giornalista qualche mese fa contro 21 siti  internet giudicati da lui troppo spinti ed espliciti, mentre il giudice incaricato del caso ha spiegato che se ci saranno gli estremi verranno bloccati tutti i portali incriminati, come è stato già fatto in Cina.

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