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Falchera, tutti conoscevano i baby orchi della tredicenne abusata

Gli abusi a cui era soggetta una giovanissima ragazza di appena 13 anni abitanti nel quartiere di Falchera a Torino da parte di ben 11 sui coetanei erano una sorta di segreto di pulcinella non solo nel quartiere della periferia torinese ma anche nella scuola che la ragazzina frequentava. E’ uno scenario inquietante quello che sta emergendo dall’inchiesta sugli abusi di gruppo che la giovanissima era costretta a subire da mesi con i baby orchi che la minacciavano di rendere pubbliche le riprese degli abusi nel caso in cui lei si fosse ribellata.

A dare puntuale notizie dell’evoluzione di una inchiesta che si presenta niente affatto facile e che sicuramente chiamerà un intero quartiere da tempo impegnato in un duro tentativo per sconfiggere il degrado a guardarsi allo specchio e a fare i con paure mai sopite, è stato è quotidiano del capoluogo piemontese La Stampa. Il giornale ha riportato delle interviste a compagni di suola e a abitanti del quartiere stesso, in cui gli intervistati affermano che la vicenda della ragazzina violentata per mesi era cosa nota, che nessuno ha parlato per paura e che lei in quel garage abbandonato dove per mesi sono avvenuti gli abusi ci sia praticamente andata da sola. Insomma, stando agli elementi raccolti da tali interviste, nessuno avrebbe costretto nessuno e quella del quartiere torinese di Falchera è una delle tante vicende di infinito degrado di periferie italiane che sono in balia di se stesse.

La madre della giovanissima abusata, dal canto suo, ha affermato di non essersi accorta di nulla fino al giorno in cui non ha ricevuto una foto degli abusi direttamente da uno degli orchi sul proprio cellulare. L’invio della foto, secondo la ricostruzione della Procura di Torino, sarebbe avvenuto perchè a partire da gennaio la ragazzina avrebbe provato a uscire da quella situazione spaventosa ribellandosi al branco.

Sulla vicenda stanno indagando anche medici e psicologici poichè è chiaro che qualcosa non torna e che l’unica cosa certa sia il contesto terribile in cui è maturata una violenza continua non solo fisica ma anche psicologica.

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One comment

  1. Purtroppo siamo in italia dove chi subisce questi abusi viene lasciata sola e non avrà mai giustizia.e chi fa questi abusi la passa liscia perché in italia le leggi sono a favore di chi non le rispetta.ci vorrebbe il giustiziere della notte per avere giustizia .

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