Farmaci griffati vietati dalla spending review

29 luglio 2012 14:140 commenti

Dopo lo sciopero delle farmaci di giovedì 26 luglio, potrebbe profilarsi all’orizzonte una nuova protesta e questa volta dei medici. Secondo un provvedimento della Spending Review che dovrebbe essere approvato nella giornata di domani, i medici saranno obbligati a indicare nelle ricette i soli principi attivi. I cosiddetti limitando “farmaci griffati” potranno essere prescritti solo ai soli malati cronici che già li usano.

Sarà possibile prescrivere un medicinale indicando il nome commerciale, ma i medici saranno tenuti in questo caso a spiegarne le ragioni. Il provvedimento non è neppure entrato in vigore, ma fa già ampiamente discutere. I medici lanciano subito l’allarme e parlano di rischi per la salute dei pazienti. Dello stesso avviso anche Farmindustria che denuncia il provvedimento come un “vergognoso attacco” alle aziende del settore che finisce per colpire “al cuore l’industria farmaceutica”.


Secondo Giacomo Milillo, segretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg) il medico in questo modo andrà a perdere definitivamente il controllo sul farmaco assegnato al paziente: a decidere sarà il farmacista, già obbligato per legge ad indicare tra i farmaci equivalenti con lo stesso principio attivo indicato quello a costo minore. I medici rivendicano l’autonomia nel decidere quale farmaco preciso assegnare e a loro dire il nuovo provvedimento non garantisce in alcun modo un risparmio concreto per il Ssn, che di fatto rimborsa solo il farmaco generico equivalente a costo minore anche perché l’eventuale differenza è a carico del paziente nel caso del costo della scelta di un farmaco “griffato”.

Se Federfarma parla di attacco nei confronti dell’industria farmaceutica, il Governo sembra voler proseguire nella sua strada: il voto in Aula al Senato è previsto per lunedì 30 luglio con una fiducia lampo chiesta dal Governo.






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