Finta povera chiede sussidio

30 gennaio 2012 07:390 commenti

Lucilla Schiavo, una 70enne di Vigodarzere ha chiesto al comune un sussidio economico, perché diceva di avere grosse difficoltà, tanto da richiedere il rimborso per le tasse universitarie del figlio dichiarando l’appartenenza ad un nucleo familiare indigente.

La truffa è stata scoperta dalla Guardia di Finanza dopo aver effettuato una piccola indagine per evasione fiscale, che ha portato a scoprire l’inganno della donna, in realtà proprietaria di 14 immobili e di una villa con piscina. La donna è accusata di aver evaso imposte per 220 mila euro e di percepire circa 5.000 mila euro al mese dagli affitti degli appartamenti, cifre comunque molto importanti per una persona che si è sempre dichiarata “povera”.

La truffa della donna però non finisce qui, infatti lo scorso anno aveva chiesto al proprio comune prestazioni economiche assistenziali, perché diceva di fare fatica ad arrivare alla fine del mese con la sua pensione di soli 1.000 euro. Alcuni giornali locali raccontano che la donna aveva trasformato in bed and breakfast il casale con piscina, della quale è proprietaria, infatti la signora affittava camera e gli ospiti potevano godere di un rilassante bagno nella campagna padovana, in frazione Terraglione di Vigodarzere.  La notizia ha fatto molto discutere, perché negli ultimi periodi la Guardia di Finanza ha smascherato tante situazioni di questo genere, in cui finti poveri erano in realtà proprietari di appartamenti e terreni.

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