Fukushima: il pericolo radiazioni è planetario

28 settembre 2013 08:500 commentiDi:

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Il mondo va molto veloce, siamo costantemente bombardati di informazioni e questo fa sì si dimentichino anche dei fatti molto importanti che, però, spesso tornano prepotentemente alla ribalta: è il caso del disastro nucleare di Fukushima, avvenuto più di due anni fa (era l’11 marzo 2011), che dopo un periodo di silenzio mediatico, torna a preoccupare le istituzioni, i governi e soprattutto la popolazione del paese.

Le ultime notizie che arrivano dal Giappone, infatti, parlano di un disastro imminente che coinvolgerà tutto il paese e oltre: la struttura della centrale nuclearde della TEPCO era compromessa già prima del terremoto e del conseguente tsunami e, adesso, potrebbe collassare in qualsiasi momento, liberando nell’ambiente tonnellate di rifiuti tossici.

► La bufala del tonno Coop di Fukushima


Alcuni scienziati parlano di una possibile liquefazione del suolo di Fukushima dove sorge la centrale, con le conseguenze che questo potrà avere sul Giappone e i territori limitrofi, come la Cina e la Corea, ma anche di una situazione che non è mai stata sotto controllo come le autorità di Tokyo hanno lasciato credere alla popolazione. Il governo e i responsabili della Tepco hanno infatti ammesso che le radiazioni pericolose di Fukushima non sono mai state bloccate e che molta dell’acqua utilizzata per il raffreddamento dei reattori è stato sversata in mare.

► Gli strani vegetali di Fukushima 2 anni dopo il disastro nucleare [FOTO]

Ma arrivano allarmi ancor più accorati. E’ stato il Washington’s Blog a lanciarne uno, riportando le parole dell’esperto nucleare Arnie Gundersen e del medico Helen Caldicott

Se anche solo una delle piscine di stoccaggio dovesse crollare, non resterebbe che evacuare l’emisfero nord della Terra e spostarsi tutti a sud dell’equatore.






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