I furbetti del reddito zero

21 novembre 2012 15:560 commentiDi:

Ieri direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera ha presentato il nuovo redditometro e ha mostrato i risultati delle simulazioni effettuate. L’incoerenza riguarda due dichiarazioni dei redditi su dieci e una famiglia su cinque. In particolare, è stato mostrato che moltissime persone, troppe persone, dichiarano zero o poco più pur avendo affrontato spese elevate. Sono questi i casi di  più alta incoerenza che il nuovo redditometro, così come affermato da Befera, dovrebbe smascherare.

Dichiarazioni dei redditi incoerenti in una famiglia su cinque. Lo ha affermato Befera

Oggi, però, si riflette su questo ultimo dato con una sensazione di sdegno. La questione dell’evasione fiscale, che è  un aspetto dell’illegalità, sembra ancora molto diffusa in Italia. Come se fosse una cultura condivisa da molte  persone. È l’Italia dei furbetti, degli individualisti e dei menefreghisti che spesso la fanno franca. In questo senso, l’Italia delle caste non sembra altro che uno specchio della società reale, fatta di molti, troppi furbetti.
L’Italia, però, è un Paese strano. Infatti, accanto a questi pochi furbetti che l’hanno passata liscia troppe volte ci sono moltissimi onesti lavoratori che pagano tutte le tasse. E le tasse, in Italia, non sono poche. Certo, però, che se chi non le paga per niente, allora gli onesti contribuenti dovranno pagare anche per loro. è questo circolo vizioso che va scardinato. Tutti devono pagare le tasse e allora le tasse diminuiranno. Quello che devono fare i contribuenti onesti non è lo sciopero fiscale, ma denunciare chi non paga e richiedere il rispetto delle regole anche da parte degli altri.

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