Giallo nel torinese giovane informatico ucciso e sepolto nei boschi

4 agosto 2011 08:120 commenti

Paolo Pilla, 34 anni, esperto informatico era scomparso dalla sua abitazione sabato pomeriggio. 

Il suo corpo è stato ritrovato da un passante, martedì sera, nei boschi di Rivalba (Torino), che ha notato uno strano rigonfiamento del terreno dal quale affiorava un pezzo di stoffa bianca. 

Paolo Pilla è stato ucciso con un colpo alla testa sferrato con un corpo contundente e seppellito a pochi centimetri di profondità, a circa 200 metri da un rustico da lui, recentemente acquistato per investimento e pronto da ristrutturare. 

I carabinieri stanno ascoltanto la famiglia di Pilla e gli  amici per ricostruire le sue ultime ore di vita. 

Pilla indossava una maglietta bianca, pantaloni di una tuta da ginnastica e guanti di protezione (probabilmente la sua tenuta da lavoro). 

I rilievi e le operazioni di recupero del cadavere, che si trovava in una zona impervia sulle rive di un torrente, sono durati tutta la scorsa notte e buona parte della giornata di ieri. 


Dai primi accertamenti del medico legale che ha esaminato il corpo, è stato rilevata una ferita alla regione pareto-occipitale destra del capo e, lo stesso perito, presume che la salma si trovasse nella fossa già da sabato. Giorno della scomparsa. 

Nei pressi del luogo del ritrovamento del cadavere di Paolo Pilla è stata trovata anche una pala, probabile attrezzo della sepoltura del giovane informatico. 

Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta per l’ipotesi di reato di omicidio volontario. 

Oggi i carabinieri stanno interrogando l’ex convivente dalla quale ha avuto un figlio e i vicini della struttura ottocentesca di Rivalba appena acquistata da Pilla. Gli inquirenti hanno già provveduto a perquisire l’appartamento in cui viveva con la madre, nel centro di Torino, sequestrando un computer, i suoi telefoni cellulari e i suoi documenti che aveva lasciato a casa sabato, quando era uscito giustificandosi di doversi recare ad un appuntamento di lavoro. 

I carabinieri sono ancora alla ricerca dell’auto di Paolo Pilla, un’utilitaria con cui si era recato a Rivalba, sulla quale, come riferito dalla madre Agata, era solito lasciare anche la patente di guida. 

Secondo una prima testimonianza, il giovane torinese avrebbe raggiunto il rustico da ristrutturare in compagnia di due sconosciuti su una Panda scura. 

Ultimo aggiornamento 04 agosto 2011 ore 10,10

 






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