Giappone catastrofe Fukushima come Chernobyl

La sciagura di Fukushima è paragonabile a quella di Chernobyl. Tokio ha innalzato al massimo di  7 il livello dell’incidente nucleare alla centrale di Fukushima sulla scala dei disastri nucleari e radiologici.Questo la pone allo stesso grado della catastrofe di Chernobyl (Ucraina). 

Tuttavia, la stima è relativa alla situazione iniziale e non quella attuale. Si tratta di una valutazione preliminare che deve essere ratificata dall’agenzia internazionale dell’energia atomica (AIEA), sulla base delle misurazioni di iodio e di cesio sollevati nell’ambiente. 

Solo la catastrofe di Chernobyl, fino ad oggi,  è stata classificata in questo grado massimo della scala internazionale INES. Ciò significa che si è prodotta un’emissione di sostanze radioattive con effetti considerevoli sulla salute e sull’ambiente. 

Il gestore della centrale Tokio Electric Power (Tepco), si è reso conto, che le fughe radioattive siano più importanti di quelle emesse in seguito alla catastrofe di Chernobyl. “Le fughe radioattive continuano e la nostra preoccupazione è che supereranno quelle di Chernobyl”, ha dichiarato, ieri, un responsabile di Tepco. 

In base alla scala INES (scala internazionale degli eventi nucleari e radiologici) che valuta la gravità degli incidenti nucleari, il livello 0 corrisponde all’assenza di anomalie e il livello 7 è il più importante “un incidente grave”. 

Fukushima è seriamente danneggiata a seguito del  violento sisma di magnitudo 9 e dal gigantesco tsunami dell’11 marzo. I sistemi di raffreddamento dei reattori sono guasti, ciò comporta esplosioni e rifiuti radioattivi nell’atmosfera e nell’Oceano Pacifico. 

80mila persone hanno dovuto essere evacuate in un raggio di 20 km attorno alla centrale e il governo, lunedì, ha aggiunto altre località, situate in zone più lontane, nell’elenco delle zone da sgomberare. 

Verdure e latte provienienti dai dintorni sono stati vietati alla vendita e al consumo a causa dell’eccessiva  radioattività in essi contenuta. Molti paesi stranieri hanno adottato ulteriori misure di controllo, ponendo l’interdizione di importazioni di prodotti alimentari nipponici. 

Le autorità stanno tentando di annientare questo pesante incidente, versando importanti quantità di acqua nei reattori per impedire al combustibile nucleare di fondere. I tecnici, inoltre, sono al lavoro per riparare gli impianti, sperando di potere rilanciare il sistema di raffreddamento abituale dei reattori.

Nel corso di queste operazioni, già, tre dipendenti sono stati irradiati. 

Ma le disgrazie non vengono mai da sole, ieri, una nuova scossa di terremoto con una potenza di 6.4 ha fatto tremare ancora la terra del Giappone, il sisma si è prodotto ad est di Tokio, dove le costruzioni della capitale hanno oscillato per lunghi, interminabili secondi. Nessun allarme tsunami, tuttavia, è stato lanciato e nessun danno è stato riportato per il momento, secondo i media locali. 

L’Istituto di Geofisica americano ha riportato che il sisma di magnitudo 6,4 si è verificato alle ore 8,08 (locali, 1,08 italiane), il suo epicentro è stato localizzato sotto l’Oceano Pacifico, a 13 km di profondità, molto vicino alla superficie. Il terremoto si è prodotto a 77 km dalla capitale giapponese.

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