Giappone ricorda l’11 marzo 2011

11 marzo 2012 11:020 commenti

Alle 14.46 ora locale (6.46 in Italia) il Giappone si è fermato. Un lungo minuto di silenzio per ricordare le vittime del terribile terremoto che lo scorso anno ha colpito il paese. Era l’11 marzo del 2011 quando il Giappone è stato colpito dalla catastrofe, il terremoto di magnitudo 9, lo tsunami di forza devastante, la crisi nucleare di Fukushima uno dei più disastrosi incidenti nucleari di tutta la storia.

L‘imperatore Akihito e la consorte Michiko hanno partecipato alla cerimonia ufficiale che si è svolta presso il Teatro Nazionale di Tokyo, cerimonia alla quale partecipano anche il premier Yoshihiko Noda e l’esecutivo. Ma si sono svolte cerimonie celebrative in tutto il paese e in particolare nella zona di Tohoku, l’area a Nordest del Giappone devastata dallo tsunami dove i monaci buddisti e i sopravvissuti dell’11 marzo si sono ritrovati nelle cittadine costiere che sono state devastate dallo tsunami.

TERRIBILE SISMA IN GIAPPONE SEGUITO DALLO TSUNAMI


E oltre alle celebrazioni è anche il momento delle contestazioni: sono state organizzate molte manifestazioni di anti-nuclearisti che hanno invaso pacificamente le strade chiedendo al governo di abbandonare per sempre l’uso dell’energia atomica. Quel che è certo è che a distanza di un anno dalla catastrofe, il Giappone è ripartito e l’impegno del Governo per “ricostruire le aree devastate” sembra essere molto concreto. Nel suo discorso in occasione della cerimonia ufficiale l’imperatore Akihito ha ringraziato gli impegni di solidarietà internazionale dopo la catastrofe dell’11 marzo 2011.

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