Governo Renzi, le prime ipotesi sui ministri

17 febbraio 2014 09:350 commentiDi:

Palazzo_Montecitorio

Oggi, alle 10.30, Matteo Renzi incontrerà il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e riceverà l’incarico formale per la creazione di un nuovo governo.

Dopo di che il Sindaco di Firenze dovrà darsi da fare per formare la sua squadra di ministri, quelli che, come annunciato da lui stesso, dovranno far uscire il paese dalla palude. 

Al massimo tra una settimana, o almeno questi sono i tempi stimati, si saprà con certezza chi sarà chiamato, e accetterà, l’incarico nei dicasteri italiani, ma sono già tante le ipotesi in merito, alcune che hanno ricevuto una smentita immediata, come l’ipotesi Romano Prodi al Ministero dell’Economia, altre invece ancora sul banco.

Dopo il no di Prodi all’Economia, tra i papabili al MEF ci sono l’economista Lucrezia Reichlin, Fabrizio Barca (per piacere alla minoranza interna e a Vendola) che qualche giornale dà per favorito e Irene Tinagli, anche se c’è qualcuno che non esclude la possibilità di vedere apparire lo stesso Letta in questa posizione.

All’Interno, nel caso Alfano dovesse ritirarsi, potrebbero andare Graziano Delrio o Dario Franceschini. Quasi nessun dubbio, invece, per gli Esteri, dove quasi sicuramente rimarrà in carico Emma Bonino.


Sostituzione sicura per il Ministero della Giustizia: i nomi papabili come successori di Anna Maria Cancellieri sono Michele Vietti, vice presidente del Csm, Livia Pomodoro, presidente del Tribunale di Milano, e Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale.

Anche al Ministero del Lavoro si prospetta un cambio, per il sostituto di Giovannini sono stati fatti i nomi di Guglielmo Epifani, Marianna Madia, Andrea Guerra di Luxottica, di Fabrizio Barca e del prof. Tito Boeri. Andrea Guerra potrebbe andare in alternativa al Ministero dello Sviluppo Economico, posto che potrebbe essere ricoperto in alternativa da Maurizio Martina, Vittorio Colao o Pier Carlo Padoan.

Il Ministero della Difesa potrebbe essere tutto al femminile: i nomi che circolano in queste ore sono quelli di Federica Mogherini e Roberta Pinotti. Alla Cultura potrebbe rimanere Massimo Bray, in alternativa sono stati fatti i nomi di Paolo Mieli, Dario Franceschini e Gianni Cuperlo.

Alle Infrastrutture potrebbe rimanere l’attuale ministro Maurizio Lupi, mentre per l’Agricoltura si dovrà trovare un sostituto per la dimissionaria De Girolamo, e questo potrebbe essere Ernesto Carbone.

Elena Maria Boschi sembra la più quotata per il Ministero delle Riforme, Roberto Giachetti per i Rapporti con il Parlamento, Gino Strada, fondatore di Emergency, potrebbe essere il colpo grosso di Renzi per il Ministero della Sanità, e Stefania Giannini, se Renzi non le darà il posto di sua vice, andrà quasi sicuramente all’Istruzione.






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