Gustav Klimt celebrato in un doodle

14 luglio 2012 11:410 commenti

Oggi Google rende omaggio a uno dei pittori che hanno segnato la storia dell’arte, amatissimo dal pubblico: cliccando sull’home page del motore di ricerca, salta subito agli occhi il doodle odierno che riproduce Il Bacio, celeberrimo quadro di Gustav Klimt, in perfetto stile Liberty.

La scena del romanticissimo quadro, in olio su tela (del 1907-1908) riproduce il momento del bacio, in cui l’uomo e la donna si avvinghiano fino a diventare una cosa sola: lei è inginocchiata su un prato e lui si china per baciarla. Intorno a loro l’oro sfolgorante il verde accecante del prato.

È proprio la donna uno degli elementi centrali di tutta l’opera di Klimt che ricorre frequentemente, vista come femme fatales o nella sua totale quotidianità. Fra simboli ed evocazioni della realtà, le linee di Klimt sono eleganti e sinuose, sfolgoranti nella ricchezza dei colori. Klimt nasce 1862 a Baumgarten, quartiere di Vienna, secondo di sette fratelli, figlio di un immigrato orafo boemo e di un’appassionata di musica lirica. A 14 ani viene ammesso a frequentare la Kunstgewerbeschule, (scuola d’arte e mestieri del Museo Austriaco per l’arte e l’industria), dove studierà fino al 1883, confrontandosi con diverse tecniche.


Nel 1880 dipingerà le quattro allegorie del Palazzo Sturany a Vienna e il soffitto della Kurhaus di Karlsbad, poi si occuperà con il fratello e un amico della decorazione del Burgtheater di Vienna. Proprio quest’opera gli varrà un riconoscimento ufficiale dall’imperatore Francesco Giuseppe e il riconoscimento ufficiale delle università di Monaco e Vienna come membro onorario.

Dopo la crisi della Secessione viennese (movimento artistico nato nel 1897 con Klimt presidente) Klimt si avvicina ai neonati Wiener Werkstatte (Laboratori Viennesi): la mostra del 1908 proporrà una sezione contenente sedici delle sue opere. Ormai è un artista affermato che partecipa alla Biennale di Venezia e che nel 1911 riceve il primo premio dell’Esposizione Internazionale di Arte di Roma.

Tornando da un viaggio a Roma, Klimt viene colpito da un ictus l’11 gennaio 1918: morirà il 6 febbraio dello steso anno e sarà ritratto sul letto di morte dall’allievo e amico Egon Schiele.

E dopo Google, anche l’Italia celebra Klimt. Venezia gli ha già dedicato una delle mostre (fra le più visitate della stagione che ha registrato oltre 150.000 presenze), Milano una rassegna e a settembre a Roma sarà possibile visitare una mostra interamente dedicata all’artista.






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