I cani di Green Hill sono ufficialmente liberi

20 febbraio 2013 10:470 commenti

Pare sia definitivamente finito l’incubo che attanagliava i 2.600 beagle della Green Hill di Montichiari. L’azienda infatti, ha deciso di rinunciare al ricorso in Corte di Cassazione a fronte del sequestro probatorio disciplinato dalla magistratura bresciana nel luglio dello scorso anno.

Le tappe della vicenda

► Come adottare i beagle di Green Hill

Il tribunale del Riesame, come qualcuno ricorderà, aveva sottoposto a dissequestro la società, mantenendo però il vincolo sugli animali. Per tale motivo, la Marshall (proprietaria dell’allevamento di Montichiari) aveva deciso di fare ricorso in Cassazione.


Il ritiro del ricorso

La notizia di oggi, invece, diffusa dalla Lav, lega antivivisezione, è che il famoso ricorso è stato definitivamente ritirato.

La rinuncia della Marshall

L’Ente Nazionale Protezione Animali ha dichiarato che “la rinuncia della Marshall al ricorso contro il sequestro probatorio dei 2.700 beagle detenuti nell’allevamento è un’altra grande vittoria per il movimento animalista ma in particolar modo per i cani che, lo ricordiamo, grazie al sequestro e al successivo affidamento temporaneo hanno finalmente conosciuto una vita degna di questo nome”.

La formalità

A questo proposito l’udienza che si terrà giovedì 21 febbraio a Roma sarà solo una formalità. I beagle, affidati a famiglie sotto custodia giudiziaria, possono dunque continuare a dormire sonni tranquilli.






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