I rischi dell’additivo BVO, l’ingrediente pericoloso di Pepsi e Coca – Cola

11 maggio 2014 17:030 commentiDi:

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Forse non tutti sanno che per molto tempo, all’interno di alcune note e famose bevande prodotte dai gruppi multinazionali Pepsi e Coca – Cola, in particolare all’interno di drink energetici e rimineralizzanti come Gatorade, Powerade e nella stessa Fanta, l’aranciata per antonomasia, sono stati utilizzati ingredienti pericolosi per la salute umana. 

Uno in particolare è l’ingrediente incriminato, l’additivo BVO, ovvero il Brominated vegetable oil, un emulsionante alimentare molto utilizzato nelle produzioni alimentari di bibite e bevande, al fine di conferire loro la giusta omogeneità. L’emulsionante, infatti, ricavato da prodotti naturali come il mais o la soia, ha la capacità di diluire e amalgamare gli aromi, che altrimenti rimarrebbero in superficie.

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Il suo utilizzo, però, è vietato sia all’interno dell’Europa che in Giappone e da tempo sono attive negli altri paese campagne di sensibilizzazione per vietarne l’uso.

I rischi dell’additivo BVO

L’additivo BVO è infatti responsabile di alcuni problemi per l’organismo umano, tra cui, in seguito ad un suo uso e consumo prolungato nel tempo, la perdita di memoria, scompensi al sistema nervoso e problemi alla pelle. Lo hanno certificato alcuni ricercatori del Mayo Clinic in un loro studio.

Sin dal 1970 le grandi multinazionali tra cui la Coca – Cola hanno rimosso l’additivo Bvo dalle liste degli ingredienti considerati pericolosi per la salute umana, cominciando ad utilizzarlo per la normale produzione delle bevande, anche se in piccole dosi.

Recentemente, però, una campagna dalla portata mondiale intrapresa attraverso il sito Change.org ha portato alla raccolta di migliaia di firme online per la rimozione dell’ingrediente dalla composizione delle bevande. Le multinazionali hanno così acconsentito ad adeguarsi alle norme utilizzate in Europa e in Giappone, annunciando di sostituire il Bvo con altri prodotti analoghi, come il saccarosio acetato.






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