I tir paralizzano l’Italia, il Garante chiede la precettazione

24 gennaio 2012 08:410 commenti

Italia ancora paralizzata dai tir: dalla Sicilia la protesta si allarga a tutta la penisola e causa blocchi e disagi alla circolazione. E ieri sera, dopo le cinque di pomeriggio, ad Asti, un autotrasportatore, Massimo Crepaldi, 46 anni, aderente allo sciopero, che stava manifestando sulla strada statale 10, è stato investito da un tir guidato da una donna tedesca che non partecipava allo sciopero. Secondo le prime ricostruzioni si tratterebbe di un incidente, costato purtroppo la vita al manifestante.

Alla base dello sciopero, scaturito dalla Sicilia, la protesta contro gli spropositati aumenti del gasolio e dei pedaggi autostradali. Lo sciopero dovrebbe proseguire fino a venerdì e oggi si fermano anche alcuni stabilimenti Fiat (Melfi e Cassino dove è saltato il primo turno di lavoro dalle 6 alle 14) a causa del mancati rifornimenti dei componenti.

Ora diventa concreto il rischio di aumento dei prezzi nei mercati, i mugnai lanciano l’allarme pane e pasta, alimenti a rischio se nell’arco di 48 ore non sarà ripristinata la regolare circolazione, a rischio anche il rifornimento di prodotti freschi nei negozi.

Al momento sono circa un centinaio i blocchi in tutta Italia con la chiusura di molti caselli autostradali dal Nord al Sud. Dopo un’attenta valutazione, il Garante sugli scioperi, definendoli “inaccettabili”, ha chiesto la precettazione anche sulla scia delle richieste di Confindustria di ripristinare la circolazione. E domani è previsto un incontro che potrebbe rivelarsi decisivo tra Governo e rappresentanti dei camionisti.

Il Movimento dei Forconi, da cui è partita la protesta, intanto si spacca: è passata la linea “conciliante” dei due dei tre leader, Mariano Ferro e Giuseppe Scarlata, che hanno deciso di attendere l’incontro previsto per mercoledì.

Il blocco sulla A1, al casello di Napoli Nord in entrambi i sensi di marcia, è stato riaperto dalle forze dell’ordine anche la circolazione resta difficile e  resta obbligatoria l’uscita a S. Maria Capua Vetere (da Roma), Pomigliano d’ Arco (da Sud).Rimosso anche il blocco sull’ autostrada A30 alla barriera di Mercato San Severino.

Fermi anche al secondo turno gli stabilimenti Fiat di Melfi, Cassino, Pomigliano, Mirafiori e Sevel.

Ultimo aggiornamento 24 gennaio 2012, ore 11.18

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