Ici Vaticano pronto a discuterne

10 dicembre 2011 08:110 commenti

Ancora un punto a favore del nuovo governo guidato da Mario Monti e delle misure contenute dal noto decreto “Salva Italia”, rappresentato dall’apertura, che giunge oggi dal presidente della Conferenza Episcopale (CEI), Cardinale Angelo Bagnasco, disposto a rivedere quelle norme che sanciscono l’esenzione dell’Ici sugli immobili  di proprietà del Vaticano.

Almeno per quanto riguarda i casi in cui l’uso di destinazione è di tipo commerciale e quindi non strettamente legato al culto. Infatti, ciò che la legge italiana prevede è un “riconoscimento” legato al valore  sociale delle attività dei vari enti no profit, tra i quali quindi anche la Chiesa cattolica, che coinvolge di conseguenza anche gli ambienti e i locali utilizzati per finalità sociali, culturali ed educative.


In realtà più che un’apertura vera e proprio quella di Bagnasco è una dichiarazione di non pregiudizio da parte della Chiesa, pronta a valutare ed eventualmente “rivedere”  la chiarezza delle formule normative vigenti.

Questo al fine di individuare eventuali inadempienze che devono essere “sanate”.  L’apertura, o quanto meno l’espressione di una netta volontà di compiere un’operazione di trasparenza  da parte di Bagnasco è a margine di un convegno dell’Ucid a Genova.

In realtà la questione è davvero delicata e andava affrontata, dal momento che  sono innumerevoli le petizioni, le iniziative, le pagine facebook dedicate al tema ICI-Vaticano cariche di messaggi pungenti, soprattutto in seguito alla reintroduzione dell’ICI sulla prima casa, che vede accrescere la rabbia negli italiani in maniera esponenziale.

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