Ignazio Visco su disavanzo e debito pubblico

14 novembre 2012 19:150 commentiDi:

Ignazio Visco, il governatore di Bankitalia, ha parlato di disavanzo e debito pubblico intervenendo al convegno “Doing business in 2013: la strada delle riforme”.

“Ieri abbiamo avuto un nuovo record del debito: è aritmetica, finché c’è il disavanzo, il debito aumenta, non c’è niente da fare”.

Per Visco è fondamentale il controllo dei conti:

“Viviamo un periodo molto difficile, tra l’incudine della crisi finanziaria e il martello della crisi economica» e «le vie di uscita non sono semplici né indolori». Il governatore della Banca d’Italia, parlando al convegno, ha spiegato che «occorre rispondere e la risposta non può che passare attraverso il controllo dei conti pubblici e una risposta decisa ai problemi strutturali del nostro Paese, ai fattori che ne hanno limitato e ne limitano la capacità competitiva e la crescita”.


Poi sulla questione dei tagli e della crescita:

“Le spese pubbliche vanno certamente contenute, ma il pieno riequilibrio dei conti pubblici richiede anche di agire dal lato delle entrate: certo con la lotta all’evasione, ma anche e soprattutto con la crescita economica”.

Infine, Visco parla del mercato non regolamentato:

“Fra i principali ostacoli al ritorno a una crescita sufficientemente elevata, oltre che sostenibile, vi sono l’insufficiente concorrenza e l’inadeguata regolazione in alcuni mercati, specie dei servizi: un sistema amministrativo inefficiente e fonte di oneri burocratici non giustificati per le imprese; un mercato del lavoro poco flessibile e segmentato; un sistema scolastico non in grado di assicurare qualità del capitale umano sufficientemente elevata; una giustizia civile poco efficace”.

 






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